Tre donne

Film suggestivo, lunatico, anche se provocatorio, su una strana ragazza (Spacek) che lavora in un ospizio e si affeziona morbosamente alla sua collega (Duvall), che crede di avere una vita sociale esuberante. La trama consiste nel loro rapporto, e nel coinvolgimento di una donna tranquilla e disillusa (Rule). Pellicola ipnotica per i fan di Altman, difficoltoso per gli altri; un film del tutto anticonvenzionale. Panavision.

Il figlio della furia

Agli inizi dell’800, un nobile inglese, perseguitato da un cugino prepotente, è costretto a lasciare la patria natia trovando rifugio in un’isola dei mari del Sud. Un bel melodramma avventuroso, con tutti gli elementi canonici del genere, e in più un sorprendente messaggio progressista. Si tratta dell’ultimo film di Frances Farmer, sfortunata attrice che passò i successivi sette anni in un ospedale psichiatrico. La sua storia, trent’anni più tardi, fu portata sullo schermo in
Frances
con Jessica Lange nei panni della Farmer.
(andrea tagliacozzo)

La gang

Da «The Racket», un lavoro teatrale di Bartlett Cormack che Lewis Milestone aveva già portato sullo schermo nel 1928. Il capitano Martin della polizia conduce una lotta estenuante contro una banda di delinquenti, capeggiata dal crudele Nick Taylor. La gang, protetta da politici influenti e giudici corrotti, riesce però regolarmente a farla franca. Un avvincente poliziesco magnificamente interpretato da Mitchum e Ryan.
(andrea tagliacozzo)