Chi è Harry Crumb

L’inetto e pasticcione Harry Crumb (John Candy), dipendente di un’agenzia investigativa, riceve da Eliot Draisen (Jeffrey Jones), suo principale, l’incarico d’indagare sul rapimento della figlia di un miliardario. Il sequestro, come scoprirà in seguito il buon Harry, è stato in realtà organizzato dallo stesso Draisen. John Candy è sufficientemente divertente, ma da solo non basta a tenere un piedi un film troppo sconclusionato e che funziona a corrente alternata.
(andrea tagliacozzo)

Sette criminali e un bassotto

A Montecarlo, un funzionario di polizia (Giancarlo Giannini) indaga sulla morte di una vecchietta. L’uomo sospetta di tre coppie di turisti. Deludente rifacimento americano di
Crimen
, un film del 1960 di Mario Camerini. Lo stesso Camerini ne aveva realizzato un rifacimento nel 1971 intitolato
Io non vedo, tu non parli, lui non sente
. Nell’edizione originale, il commissario, qui interpretato da Giancarlo Giannini, aveva il volto rubicondo di Bernard Blier.
(andrea tagliacozzo)

Un ponte di guai

Lawrence Bourne III è un incallito frequentatore del tavolo verde. Per sottrarsi ad alcuni creditori, il giovanotto è costretto a unirsi al Corpo di Pace. Si ritrova in Thailandia, dove con l’aiuto di un corpulento amico, riesce a sventare il locale mercato nero e un traffico d’armi in cui è coinvolta anche la CIA. Il film vorrebbe essere divertente, ma non ci riesce quasi mai, nonostante i generosi sforzi di Tom Hanks e John Candy. Hanks e la coprotagonista Rita Wilson sono in seguito diventati marito e moglie.
(andrea tagliacozzo)

Cara mamma, mi sposo

A trentacinque anni, Danny Muldoon, corpulento poliziotto di Chicago, vive ancora con la madre Rose, una bisbetica signora irlandese. Quando il giovanotto decide di sposare l’italoamericana Theresa, estetista in una impresa di pompe funebri, la madre fa di tutto per dissuaderlo dai suoi propositi. I momenti migliori di questa deliziosa commedia sono le fantasie del protagonista che vedono la madre, interpretata da una formidabile Maureen O’Hara, in constante pericolo. Bravo anche John Candy. Apparizione a sorpresa per Macauly Culkin, lo scatenato ragazzino di Mamma ho perso l’aereo . (andrea tagliacozzo)

The Blues Brothers

All’uscita della prigione, dove ha scontato cinque anni per debiti, Jake Blues trova ad aspettarlo suo fratello Elwood. I due, decisi a salvare l’orfanotrofio dove sono cresciuti, fortemente indebitato con il fisco, provano a ricostituire il loro vecchio gruppo di rock-blues. Prima, però, devono rintracciare tutti i componenti. Il miglior film di John Landis, vero proprio oggetto di culto; complice uno scatenato John Belushi, una serie ininterrotta di trovate comiche e una colonna sonora a dir poco trascinante. Numerose le apparizioni speciali, tra le quali quella di Steven Spielberg nei panni di un impiegato delle poste.
(andrea tagliacozzo)

Chi più spende più guadagna

Tratto da
Brewster’s Million
, il romanzo di George Barr McCutcheon che nel ’42 aveva già ispirato ad Allan Dwan il suo
Milioni in pericolo
. Un giocatore di baseball deve spendere 30 milioni di dollari in un mese per ereditare la favolosa fortuna che gli ha lasciato uno stravagante prozio. L’impresa, strano a dirsi, si rivela più difficile del previsto. Il maestro del cinema d’azione Walter Hill se la cava discretamente anche con la commedia, aiutato dalla verve del protagonista. Ma il film avrebbe potuto essere più divertente.
(andrea tagliacozzo)

Un biglietto in due

A New York per ragioni di lavoro, un pubblicitario vorrebbe raggiungere la famiglia a Chicago in tempo per l’imminente Giorno del Ringraziamento. Una serie interminabile di contrattempi e uno scomodo compagno di viaggio trasformano il viatico verso casa in un vero e proprio calvario. Una delle commedie più riuscite di John Hughes (in buona compagnia con Una pazza giornata di vacanza), ricca di spunti divertenti. Gli esilaranti Steve Martin e John Candy, all’apice della loro carriera, fanno praticamente scintille. All’inizio appare, non accreditato, Kevin Bacon, protagonista del precedente film di Hughes,
Tesoro… è in arrivo un bebé
.
(andrea tagliacozzo)

Balle spaziali

Parodia di Guerre Stellari e, più in generale, del cinema di fantascienza degli anni Settanta e Ottanta. Il pianeta del dittatore Skroob sta per esaurire la scorta di ossigeno. Il tiranno incarica il cattivissimo ma imbranato Lord Dark Helmet di prelevare l’aria necessaria dal pianeta Druidia. A salvare la situazione, però, ci pensa l’intrepido Lone Starr. Qualche trovata comica è ancora degna del genio (ormai sbiadito) di Mel Brooks, ma la maggior parte delle gag, francamente, lascia alquanto perplessi. In seguito, il regista farà addirittura di peggio. (andrea tagliacozzo)