Beverly Hills Cop – Un piedi piatti a Beverly Hills

Brillante miscela di comicità e azione, veicolo della definitiva consacrazione di Eddie Murphy, in quegli anni il divo più pagato di Hollywood. Axel Foley è un esperto ma indisciplinato poliziotto di Detroit. L’omicidio di un suo caro amico lo porta a Beverly Hills, sulle tracce dell’assassino. Lo stesso personaggio tornerà in due seguito: il primo, dell’87, diretto dal mediocre Tony Scott; il secondo, più divertente e personale, realizzato nel ’94 da John Landis. Il regista Martin Brest farà ancora meglio qualche anno dopo, realizzando Prima di mezzanotte con Robert De Niro. (andrea tagliacozzo)

Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills II

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Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills
. Axel Foley, spericolato poliziotto di Detroit, apprende che l’amico californiano Billy Rosewood è stato ferito in agguato da un misteriosa donna vestita di nero, Foley si precipita a Beverly Hills per indagare alla sua maniera. Un sequel stanco e inutile che ricalca senza fantasia i motivi che avevano decretato il successo del primo episodio. Eddie Murphy, autore anche del debole soggetto, è in discreta forma, ma la mano pesante del regista Tony Scott affossa definitivamente un film completamente privo di energia.
(andrea tagliacozzo)