Ambizione

Nell’Ottocento, un commerciante di legname (Edward Arnold) riesce a costruire un impero dal nulla, ma sacrifica l’unico vero amore della sua vita. Iniziato da Hawks, il film venne terminato da Wyler dopo che il primo fu allontanato dalla produzione. Il risultato non è quindi tra i più omogenei, specialmente dal punto di vista stilistico, ma è comunque notevole. Frances Farmer, nella sua migliore interpretazione cinematografica, ha il doppio ruolo di una giovane ballerina di saloon e (diversi anni dopo) della figlia della stessa donna. Walter Brennan vinse il suo primo Oscar come miglior attore non protagonista (nella stessa categoria si aggiudicherà altre due statuette nel 1938 e nel 1940). (andrea tagliacozzo)

La via dei giganti

Storia di risse alla DeMille ambientata durante la costruzione della prima ferrovia transcontinentale; McCrea (l’eroe), Donlevy (il cattivo) e Stanwyck (con un forte accento irlandese!) presa tra McCrea e il piacente piantagrane Preston. Scene d’azione, incluso uno spettacolare scontro tra treni, attacchi indiani e seguenti salvataggi a cavallo lungo la ferrovia sono d’obbligo.

Wichita

Dietro la macchina da presa di questo ben costruito western di ordinaria amministrazione c’è uno dei più innovativi e geniali autori di horror: Jacques Tourneur. In
Wichita
la mano del regista dei capolavori di suspence realizzati per Val Lewton (
Il bacio della pantera
, tra gli altri) non è molto riconoscibile, ma il film rimane pur sempre un classico racconto del West dove l’ordine – impersonato dallo sceriffo senza macchia Joel McCrea – confligge con le consuetudini violente di un mondo non ancora assestato in una dimensione civile. Billy Wilder si divertì a prendere in giro il produttore, che considerava quello di
Wichita
uno dei titoli di film più azzeccati. Purtroppo l’edizione televisiva mortifica con lo scan and pan il Cinemascope originale. Occhio al cast: ci sono anche Vera Miles e un giovanissimo Lloyd Bridges, padre di Jeff e Beau.
(anton giulio mancino)

Sfida nell’Alta Sierra

Ricevuto l’incarico di trasportare un’ingente quantità d’oro da Cedar Creck a Sacramento, il maturo pistolero Steve assolda come scorta il vecchio amico Gil e il giovane Heck. Ma i due, in realtà, meditano di appropriarsi del prezioso carico. Uno dei migliori western di Sam Peckinpah, benché privo dell’esplicita violenza che caratterizzerà i suoi lavori successivi. I protagonisti, non più giovanissimi ma straordinari, gettano un ponte ideale tra la vecchia epopea del genere e la mutazione crepuscolare a cui il western andrà incontro negli anni seguenti (anche grazie alle innovazioni dello stesso Peckinpah). Il film segnò contemporaneamente il debutto sul grande schermo della Hartley e l’addio al cinema di Randolph Scott.
(andrea tagliacozzo)

Strada sbarrata

Tratto da una cupa pièce di Sidney Kingsley sulla vita nei bassifondi, il film mostra spaccati di varia umanità, tutti sull’orlo della crisi dentro i casermoni della periferia newyorkese. Ottima regia per una pellicola avvincente. Sceneggiatura di Lilian Hellman, spettacolari scenografie di Richard Day. Compaiono anche i “Dead End Kids”, già nel cast della produzione teatrale originale di Broadway. Quattro nomination agli Oscar, tra cui Miglior Film.

Gli amanti della città sepolta

L’evaso Wes McQueen torna a far parte della vecchia banda per partecipare a un’ultima rapina; poi lascerà la via del crimine e sposerà la bella Ann. Durante il colpo, i compagni gli tendono un tranello. Ma Wes non si fa prendere di sorpresa. Buon remake in chiave western di Una pallottola per Roy , realizzato dallo stesso Raoul Walsh nel 1941. La Mayo tornerà a lavorare nei tre successivi del regista: Furia umana, Sabbie rosse e Le avventure del capitano Hornblower . (andrea tagliacozzo)

La calunnia

Sottile dramma su due giovani donne (Oberon e Hopkins), direttrici di una scuola, rovinate dalle maldicenze di una maligna studentessa (Granville). Liberamente tratto da The Children’s Hour di Lillian Hellman, che sceneggia in prima persona. Superba prova di recitazione di tutto il cast, con una Granville agghiacciante e di grande effetto. Rifatto nel 1961 dallo stesso regista con il titolo Quelle due.