Pallottole su Broadway

Delizioso gioiello di Woody Allen su di un scrittore di commedie degli anni Venti che per quanto si prenda molto sul serio, si svende non appena gli viene offerta l’occasione di portare in scena a Broadway la sua ultima opera, che ha per protagonisti la pupa di un gangster e una star dal fascino inebriante. Un’occasione d’oro per gli attori, in particolare per la Wiest (che vinse l’Oscar) nei panni dell’attrice sopra le righe, per Palminteri, il malavitoso dal talento nascosto, e la Tilly che qui interpreta la pupa svampita. La ricostruzione storica è così ricca e azzeccata da sembrare reale. Allen lo sceneggiò insieme a Douglas McGrath.

Stato di grazia

L’agente di polizia Terry Noonan viene infiltrato nel quartiere irlandese di New York, dove è nato e cresciuto in mezzo al crimine. I vecchi amici non sanno che lavora per conto delle forze dell’ordine e si fidano ciecamente di lui. Ritrova così Kathleen, la ragazza della quale era innamorato molto anni addietro, sorella dell’amico d’infanzia Jackie. Un gangster movie originale ed elegante. Ottima la regia iperbolica di Phil Joanou (
Analisi finale
) e l’interpretazione di Gary Oldman nel difficile ruolo del nevrotico Jackie.
(andrea tagliacozzo)