Prigioniero della paura

Uno sconosciuto con un passato di disordini mentali è sospettato di omicidio e deve dimostrarsi innocente, anche davanti a se stesso. Un forte studio di caratteri e la buona atmosfera dell’ambientazione intensificano la suspense di questo “mystery” scritto da Eric Ambler. La versione americana dura 98 minuti.

L’importanza di chiamarsi Ernesto

Dall’omonimo lavoro teatrale di Oscar Wilde, adattato con eleganza per il grande schermo da Anthony Asquith. Nell’Inghilterra vittoriana, Jack s’innamora di Gwendolen, cugina dell’amico Algernon, mentre quest’ultimo prende una cotta Cecily, la figlioccia di Jack. Ma i due amici, usando con le rispettive ragazze il nome «Ernesto», creano una innumerevole serie di equivoci. (andrea tagliacozzo)