L’ultimo imperatore

Nel 1908, alla morte dell’anziana imperatrice, il piccolo Pu-Yi viene designato come suo successore. Il ragazzo cresce tra le mura della città proibita, ignorando le trasformazioni che intanto avvengono nel Paese. Qualche anno dopo la proclamazione della Repubblica, Pu-Yi è costretto all’esilio in Occidente. Un affresco straordinario e suggestivo, con qualche occasionale (e perdonabile) caduta di tono. Il film, vincitore di nove Oscar, è stato il primo ad aggiudicarsi tutti i premi per i quali era stato candidato (tra i quali quelli per il miglior film e per la migliore regia). La storia dell’ultimo imperatore cinese era stata portata sullo schermo l’anno precedente in un film di Hong Kong dal titolo quasi identico, The Last Emperor (in cantonese Fei Lung , dragone di fuoco ), diretto da Li Han-hsiang e interpretato da Tony Leung Ka-fai (qualche anno più tardi protagonista de L’amante). (andrea tagliacozzo)

Dredd – La legge sono io

Brutto e scadente adattamento di un libro a fumetti ambientato in un mondo futuro di caos urbano, dove una polizia “new age” ha il potere di “giudicare” — e uccidere, se necessario — sul posto. Il giudice Dredd (Stallone) è coinvolto in un complotto molto più grande e insidioso di quanto non si renda conto. Qualche interessante sviluppo si perde in un mare di violenza dai contorni duri, effetti speciali da videogame e una recitazione sopra le righe. Nella versione originale, la voce narrante d’apertura è di James Earl Jones; James Remar e Scott Wilson appaiono non accreditati. Panavision.

Sotto massima sorveglianza

In un prossimo futuro, gli ospiti di un penitenziario non subiscono più la segregazione controllata, ma non hanno ugualmente nessuna possibilità di fuga. Devono indossare un collare, collegato elettronicamente a un altro detenuto che, se la distanza tra i due supera le 100 yard, esplode automaticamente uccidendo entrambi. Discreto prodotto realizzato per la televisione via cavo, ma uscito da noi nel normale circuito cinematografico. Veloce e divertente. Buone le interpretazioni dei protagonisti e gli effetti speciali.
(andrea tagliacozzo)