Grease

Grease

Diretto da Randal Kleiser nel 1978, Grease è considerato uno dei film più celebri della storia del cinema. Tratto dall’omonimo musical di Jim Jacobs e Warren Casey, le vicende sono ambientate negli anni ’50. Danny Zuko (John Travolta) e Sandy Olsson (Olivia Newton-Jones) sono due adolescenti che hanno avuto una romantica storia estiva. Alla fine delle vacanze, tuttavia, i due sono costretti a dirsi addio, in quanto Sandy deve tornare in Australia, suo Paese natio.

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Danny e Sandy all’inizio del film

Ma c’è un imprevisto: la famiglia di Sandy cambia improvvisamente programma e la ragazza si iscrive alla Rydell High School, la stessa scuola che frequenta Danny. I due si rincontrano perciò inaspettatamente, ma in un contesto ben diverso dalle spiagge in cui si sono conosciuti. Il ragazzo, infatti, ha la fama di essere un “duro” e uno sciupafemmine, perciò non vuole mettere a rischio la sua reputazione rivelando i suoi veri sentimenti per Sandy. Eppure, al cuor non si comanda: i due, completamente diversi l’uno dall’altra, cercano comunque di stare insieme. Ci riusciranno oppure ognuno dovrà tornare alla propria vita? Tra musica e avventure, i due ragazzi impareranno a crescere, accettando di conseguenza i cambiamenti nei loro percorsi.

Curiosità

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Parte del cast di Grease
  • La colonna sonora del film è rimasta al primo posto in classifica in molti Paesi per diverse settimane.
  • I duetti Summer Nights e You’re The One That I Want appaiono rispettivamente al ventunesimo e all’ottavo posto ancora nel 2002.
  • Inoltre, la canzone Hopelessly Devoted To You ha ottenuto il premio Oscar 1979 come miglior canzone originale.
  • Con un budget di 6 milioni di dollari, il film ha incassato a livello mondiale quasi 400 milioni di dollari.
  • La sorella maggiore di John Travolta, Ellen Travolta, appare nel musical nella scena in cui le cameriere del Frozen Palace guardano in tv la diretta del ballo della scuola. Lei è quella sulla sinistra.
  • Nel 1988 si diffuse Den Zuk, un virus informatico che prende il nome dal protagonista di Grease.
  • Inizialmente, la parte di Danny Zuko fu affidata a Henry Winkler, che ha interpretato Fonzie in Happy Days. Tuttavia, l’attore rifiutò il ruolo, pentendosene poi amaramente. Si pensò anche a Patrick Swayze, ma a causa dei suoi problemi fisici alla fine fu scelto Travolta.
  • Ne doppiaggio italiano della scena della corsa automobilistica c’è un errore di traduzione. Infatti, Leo dice a Danny di correre per le Pink Ladies, cioè le loro compagne di scuola. Invece, in lingua originale la parola “pinks” si riferiva ai certificati che gli automobilisti dovevano avere se possedevano auto da corsa.
  • I pantaloni che Olivia Newton-Jones indossa nella scena finale le furono cuciti addosso.

La sera della prima

Myrthe è un’attrice di successo che non riesce ad accettare l’inesorabile vecchiaia e si trova ad interpretare sulla scena un personaggio molto simile a se stessa e alla sua situazione. Quando muore una sua giovane ammiratrice, in cui rivede la propria giovinezza, la crisi si acuisce. John Cassavetes – anche interprete, nel ruolo dell’ex amante della protagonista – è abile nel costruire un parallelismo tra il teatro e la vita reale, anche grazie all’apporto determinante degli attori, tutti straordinari. (andrea tagliacozzo)

Il campione

Voight è troppo intelligente per convincere nei panni di un pugile suonato, mentre la Dunaway — in quelli di un’amorevole madre — pare che voglia giacere col proprio figlio in questo remake senza speranza del mélo del 1931. Il giovane Schroder piange (e ripiange…) in maniera convincente. Una nomination all’Oscar.

Questa notte o mai

Una giovane maestra viene assunta come segretaria e contabile in un locale notturno del quale sono proprietari Rocco e Tony, italoamericani. Quest’ultimo s’innamora della ragazza, così diversa da quelle che di solito frequenta, ma esita a confessarle i suoi sentimenti. Realizzato dopo lo straordinario
Lassù qualcuno mi ama,
un film interlocutorio e poco riuscito diretto dal pur bravo Robert Wise. Il regista si farà perdonare con i successivi
Non voglio morire
(1958),
Strategia di una rapina
(1959) e
West Side Story
(1961).
(andrea tagliacozzo)

Si può entrare?

Il regista Jeff e l’attrice Lydia sono sposati da otto anni, ma, a causa dei pressanti impegni di lavoro, non hanno ancora avuto tempo di mettere al mondo dei figli. Gli angeli Carlo e Arturo vengono spediti sulla Terra sotto sembianze umane per permettere ai due coniugi di ampliare finalmente la loro famiglia. Un film gradevole e divertente, anche se nettamente inferiore ai grandi classici della commedia sofisticata degli anni Quaranta e Cinquanta.
(andrea tagliacozzo)

Cincinnati Kid

Avrebbe dovuto dirigerlo Sam Peckinpah, ma è – insieme a
La calda notte dell’ispettore Tibbs
e
Rollerball
– uno dei vertici della filmografia di Norman Jewison.
Cincinnati Kid
, scritto dal compianto Ring Lardner jr. (uno dei «dieci di Hollywood» invisi al maccartismo, autore anche del copione di
M.A.S.H.
), è un piccolo classico sul fruttuoso binomio tra cinema e tavolo verde. Il film, il cui impianto ricorda molto quello de
Lo spaccone
di Robert Rossen, svolge sul terreno impervio dei tavoli da poker l’eterna ossessione americana del gioco. Il ritratto ambientale è potente, la suspense di prim’ordine e le molte parentesi private efficaci. L’allegorico conflitto tra l’anziano gambler Edward G. Robinson e il giovane e arrogante Steve McQueen si conclude con il riconoscimento da parte di quest’ultimo del magistero della vecchia guardia. Celebre la battuta finale del vecchio giocatore, il quale ammonisce il più giovane ricordandogli che dovrà sempre accontentarsi di un secondo posto. Almeno finché il più esperto resterà in circolazione.
(anton giulio mancino)