Il padre della sposa

Stanley Banks viene colto di sorpresa quando Carla, sua figlia, annuncia in famiglia che intende sposarsi con il giovane Poldo Herbert. Le spese del matrimonio, ovviamente, saranno a carico del padre della sposa. L’uomo vorrebbe organizzare un ricevimento piccolo e non troppo costoso, ma la moglie e la figlia sono di diverso avviso e finiscono per cacciarlo nei guai. Magistrale interpretazione di Spencer Tracy, vero mattatore di un film costantemente inventivo e divertente. Praticamente perfetta anche la sceneggiatura di Albert Hackett e Francis Goodrich e la regia di Minnelli.
(andrea tagliacozzo)

Suspiria

Il racconto terrificante di una studentessa americana (Harper) che frequenta una scuola di danza europea, che si rivela essere un covo di streghe. Una trama spesso stupida è arricchita e compensata da inquadrature, atmosfera e colonna sonora (di Argento e del gruppo rock dei Goblin) brillanti. In tv potrebbe perdere un po’ della sua efficacia nel far venire i brividi. Disponibile anche in una versione più esplicita senza tagli che dura 107 minuti.

Dietro la porta chiusa

In Messico, una giovane americana conosce un architetto vedovo e se ne innamora. Dopo breve tempo i due si sposano, ma la donna non tarda ad accorgersi che il marito si comporta in modo strano. Soggetto a frequenti crisi nervose, l’uomo crede di aver ucciso la prima moglie. Uno dei migliori film americani di Fritz Lang, un affascinante thriller psicologico ricco di richiami espressionistici. Magistrale, in questo senso, la fotografia di Stanley Cortez.
(andrea tagliacozzo)

Piccole donne

Prima trasposizione sonora (dopo due realizzate all’epoca del muto, datate 1917 e 1918) del romanzo di Louisa May Alcott (ne seguiranno altre due, nel 1949 e nel 1994, non altrettanto riuscite). Le sorelle Jo, Meg, Amy e Beth sono unite da un grande affetto. Quando una delle quattro decide di sposarsi, la più grande, amareggiata, respinge una proposta di matrimonio e si trasferisce a New York. Bella la regia di Cukor, ma a mettersi in evidenza è soprattutto Katharine Hepburn, incontenibile nel ruolo di Jo. Il film vinse l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. Nel 1933, anche la Hepburn si aggiudicò una statuetta, anche se con un’altra pellicola:
La gloria del mattino
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(andrea tagliacozzo)

Passione selvaggia

Un cacciatore bianco guida una coppia sposata di ricchi americani in un safari in Africa. Lei, che s’innamora del cacciatore, vorrebbe sbarazzarsi del marito. Ad ogni costo. Ottima riduzione del celebre romanzo di Ernest Hemingway «Vita felice di Francis Macomber». Eccellenti anche gli interpreti, specialmente Preston e la Bennett. Secondo alcuni, uno dei migliori adattamenti cinematografici mai realizzati dai libri dello scrittore americano.
(andrea tagliacozzo)

Si può entrare?

Il regista Jeff e l’attrice Lydia sono sposati da otto anni, ma, a causa dei pressanti impegni di lavoro, non hanno ancora avuto tempo di mettere al mondo dei figli. Gli angeli Carlo e Arturo vengono spediti sulla Terra sotto sembianze umane per permettere ai due coniugi di ampliare finalmente la loro famiglia. Un film gradevole e divertente, anche se nettamente inferiore ai grandi classici della commedia sofisticata degli anni Quaranta e Cinquanta.
(andrea tagliacozzo)

Duello mortale

Verso la fine degli anni Trenta, in Germania, gli agenti della Gestapo arrestano un nobile inglese con l’intenzione di farlo passare come un sicario inviato dalla Gran Bretagna per uccidere Hitler. Emozionante riduzione cinematografica di un racconto di Geoffrey Household, probabilmente realizzata per scopi propagandistici. Ottima la regia di Fritz Lang, che riesce a creare una notevole tensione. Nel ’76, il film ha avuto una nuova versione per la televisione inglese intitolata
Rogue Male
con Peter O’Toole nei panni del protagonista.
(andrea tagliacozzo)