Il sergente di ferro

Meticolosa versione del classico romanzo di Victor Hugo: il ladruncolo March prova a seppellire il passato e a diventare un rispettabile sindaco, ma l’ispettore di polizia Javert (Laughton) non glielo permetterà. John Carradine recita la piccola parte di uno studente radicale. Sceneggiatura di W.P. Lipscomb, quattro nomination agli Oscar.

San Francisco

Intrattenimento di prima categoria con una produzione altamente sontuosa. Jeanette esagera un po’ nel ruolo di una bellezza di San Francisco, ma la musica, la prova di Tracy e la scena clou del terremoto sono ancora belle. In origine c’erano sequenze del Golden Gate Bridge in costruzione; altre immagini di San Francisco montate con ritmo furono cambiate in una successiva versione. Sceneggiatura di Anita Loos. Esiste anche in versione colorizzata al computer. Un Oscar e altre cinque nomination.

Dopo l’uomo ombra

In questo delizioso secondo episodio della serie, Nick e Nora Charles si trovano a San Francisco: nei rari momenti di lucidità, i coniugi dovranno improvvisarsi investigatori nel tentativo di scagionare il cugino di Nora dall’accusa di omicidio. Forse un po’ troppo lungo, ma comunque assai godibile e con un finale davvero a sorpresa. Anche in versione colorizzata.

David Copperfield

Dopo la morte della madre, il piccolo David, costretto dall’odiato patrigno a lavorare in una fabbrica di vini, decide di fuggire raggiungendo a piedi, con un lungo ed estenuante viaggio, la casa di una stravagante zia. Poche le due ore di film per contenere tutti gli spunti e la ricchezza di particolari dello splendido romanzo di Charles Dickens. Una buona versione, ottimamente interpretata, anche se lontana dalle vette che toccherà David Lean nell’adattare altri due libri dello scrittore inglese:
Oliver Twist
e
Grandi speranze.
Il film ebbe due candidature agli Oscar 1935 (film e montaggio) senza vincere alcuna statuetta.
(andrea tagliacozzo)