Stealth – Arma suprema

Riproposizione in chiave militaresca e catastrofistica del tema della ribellione delle macchine ai loro costruttori già ampiamente sfruttata da 2001: Odissea nello spazio in poi. In un futuro non troppo lontano, la Marina degli Stati Uniti mette a punto un nuovo aereo della classe Stealth, invisibile ai radar, dotato di un’intelligenza artificiale a bordo in grado di pilotare il caccia in maniera pressoché autonoma. EDI è il suo nome. I piloti Ben Gannon (Josh Lucas), Kara Wade (Jessica Biel) ed Henry Purcell (Jamie Foxx) sono incaricati di una missione segretissima atta a testare il nuovo velivolo. Tutto procede secondo i programmi, fino a quando EDI non decide di ammutinarsi, prendere il controllo dell’aereo e scatenare un terribile conflitto termonucleare.

Elizabethtown

Drew Baylor (Orlando Bloom) ha fatto perdere milioni di dollari all’azienda produttrice di scarpe per cui lavora come designer. Il fiasco della calzatura sportiva di sua creazione è tale che il giovane pensa addirittura al suicidio. Ma mentre sta trasformando la sua cyclette in un’imporabile macchina di morte, riceve la telefonata della sorella minore che gli comunica la notizia della morte del padre. Bisogna recuperare la salma e organizzare la cerimonia funebre a Elizabethtown in Kentuky, città d’origine del genitore, dove è avvenuta la disgrazia. Drew si scrolla di dosso la delusione per il fallimento professionale e parte in aereo alla volta del Kentuky. Sul suo volo, dov’è l’unico passeggero, conosce la bella hostess Claire (Kirsten Dunst) che lo consola riuscendo anche a lasciargli il proprio numero di telefono nella speranza di rivederlo. Drew arriva ad Elizabethtown e affronta tutti gli inconvenienti della situazione con responsabilità e tatto, guadagnandosi così la simpatia della gente della piccola comunità. Una sera chiama Claire e i due iniziano a frequentarsi. Ol’inizio di una dolce storia d’amore che porterà il giovane Drew a ritrovare se stesso.
Cameron Crowe, (Quasi famosi, e Vanilla Sky), confeziona una piacevole commedia romantica affiancando le due star Orlando Bloom e Kirsten Dunst. Esordisce con la rappresentazione del fallimento e dell’illusione del pluricelebrato sogno americano come già aveva fatto nel film con Tom Cruise, ottenendo i medesimi brillanti risultati. Ci si diverte e ci si emoziona partecipando attraverso l’occhio di Crowe al fiasco del povero Drew e alla sua autocommiserazione.
Nel prosieguo della pellicola è proprio il personaggio interpretato da Orlando Bloom a entrare nelle simpatie dello spettatore con le sue fragilità, le puerili nevrosi e l’affascinante timidezza. Kirsten Dunst invece abbaglia la scena con la sua bellezza e la vitalità del suo personaggio, ma tra i due protagonisti manca quella chimica che renderebbe la loro storia irresistibile. Ci sono la tenerezza e l’innocenza dell’innamoramento ma nessuna traccia di quell’energia straripante che il vero amore suscita. Il resto della vicenda non manca di intrecci interessanti e brillantemente divertenti grazie all’ottima interpretazione di tutto il cast e alla buona ideazione dei dialoghi. Brilla per intensità drammatica la performance di Susan Sarandon, la madre di Drew, che durante il party in ricordo del marito si esibisce in un emozionante quanto nostalgico tip tap sulle note di Moon River. La pellicola trova il tempo di trasformarsi anche in film on the road in cui Drew, attraverso una sorta di guida turistica realizzata da Claire, attraversa in macchina gli Usa visitando luoghi affascinanti e bizzarri.
Un lavoro che nelle intenzioni iniziali sicuramente voleva dire molto di più, presentando un dramma familiare, una storia d’amore e il percorso di rinascita spirituale di un giovane, ma che poi, nella sua realizzazione, si perde in soluzioni narrative ordinarie senza approfondire in modo significativo le tematiche affrontate. La regia è in ogni caso apprezzabile nelle sue soluzioni visive e, insieme a una colonna sonora ben costruita dati i trascorsi professionali di Crowe come redattore del magazine Rolling Stone, la pellicola risulta di gradevole intrattenimento. (mario vanni degli onesti)

Le regole dell’attrazione

Il Camden College è una piccola università del New England frequentata da ragazzi ricchi e di buona famiglia. Sesso (molto), amore (poco), droga, noia, festini e molto poco studio caratterizzano la vita di rampolli che, in attesa di affrontare la vita che i loro genitori gli hanno preparato, passano il tempo buttandosi via ma soprattutto annoiandosi a morte.

«Dalle menti perverse che hanno creato
Pulp Fiction
e
American Psycho»,
strilla la locandina italiana del terzo film di Roger Avary, arrivato in Italia con due anni di ritardo rispetto alla sua uscita negli Stati Uniti. In effetti il regista è uno degli sceneggiatori del film di Quentin Tarantino e il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, uno dei meno riusciti fra quelli dello scrittore americano. Già regista dell’ottimo
Killing Zoe
e del trascurabile
Mr. Stitch – Pensieri residuali,
Avary si cimenta senza troppa fortuna con i belli e annoiati dell’autore di
American Psycho,
altro romanzo portato con scarsi esiti sul grande schermo. Il suo film tenta la carta del ritratto generazionale ma è troppo frammentato per essere davvero incisivo. Intorno a ognuno dei personaggi, compreso Sean Bateman, il fratello del protagonista di
American Psycho,
viene costruita una microstoria e l’insieme delle microstorie dovrebbe costituire la sostanza del film. Complice un romanzo di non facile trasposizione cinematografica, i propositi del regista vanno però in fumo. Allo spettatore restano dei bozzetti un po’ noiosi e la sensazione di aver assistito a un paio di puntate di telefilm. Forse andrà meglio con
Glamorama,
l’ultimo romanzo di Ellis che Avery ha già annunciato di voler portare al cinema.
(maurizio zoja)

Un matrimonio all’inglese

I ruggenti anni ’20 sono passati… gli anni ’30 sono solo all’inizio. Il giovane inglese John Whittaker s’innamora perdutamente di Larita, una ragazza americana sexy ed affascinante, e i due si sposano immediatamente. Quando la coppia torna a casa, la madre di John, Mrs Whittaker, ha un’immediata reazione allergica nei confronti della neomoglie del figlio. Larita cerca di fare del suo meglio per tentare di adattarsi, ma sfuggire ai tranelli architettati dalla suocera non è una facile impresa. Presto, Larita comincia a capire la tattica messa in atto da Mrs Whittaker e realizza di dover reagire se non vuole rischiare di perdere John. Scoppia una guerra fatta di piccole astuzie e volano le prime scintille. Mrs Whittaker è decisa a sconfiggere la propria rivale e così cerca di manipolare ogni situazione, mentre Larita, con una calma disarmante, architetta sfacciate controffensive. Presto, la tattica manipolatrice di Mrs Whittaker inizia a dare i suoi frutti e John e Larita percepiscono che il loro amore rischia di svanire. In un grandioso finale, in cui i segreti del passato di Larita vengono rivelati, la ragazza riesce finalmente a fuggire dalla soffocante casa…..

The Illusionist

Vienna, seconda metà dell’Ottocento. Edward è un giovane popolano con la passione per la magia: la principessa Sophia si invaghisce di lui ma il loro sentimento è osteggiato dalla famiglia reale. Edward allora decide di partire e non fa ritorno a Vienna per quindici lunghi anni. Al suo ritorno è diventato Eisenheim The Illusionist e incanta le platee con i suoi incredibili trucchi: la sua fama è tale che una sera anche i regnanti decidono di assistere al suo spettacolo.

Capodanno a New York

A New York è la vigilia di Capodanno. Claire, commessa in un negozio di Times Square festeggia la fine dell’anno in compagnia del padre malato. Tess vuole far nascere il primo bambino del 2012. Un cantante si  ricongiunge con la sua vecchia fiamma Laura. Ingrid viene confortata dal giovane Paul. Kim, madre single neo-divorziata ha in programma un appuntamento al buio con Randy.

Next

Cris Johnson è un illusionista di Las Vegas capace di prevedere ciò che accadrà nel futuro prossimo a pochi minuti dal suo realizzarsi. Il governo vorrebbe sfruttare le abilità dell’uomo ma Cris si sottrae al suo controllo cercando di nascondersi. Nel momento in cui un’organizzazione terroristica minaccia di far esplodere un ordigno nucleare a Los Angeles, l’agente speciale Callie Ferris tenterà in tutti i modi di trovare Cris e convincerlo ad aiutarli.