Il calamaro e la balena

Basato sull’esperienza autobiografica di Noah Baumbach, regista e sceneggiatore del film, candidato agli Oscar proprio per la migliore sceneggiatura originale. Bernard Berkman (Jeff Daniels) è un insegnante frustrato, che ha preferito puntare tutto sulla famiglia, rinunciando a inseguire un futuro da brillante scrittore. Quando la moglie Joan (Laura Linney) scopre per caso di possedere anche lei un notevole talento per la scrittura, tra i due coniugi scoppia la gelosia. A farne le spese saranno i figli, Walt e Frank.

Benvenuti a Zombieland

Gli Stati Uniti d’America sono stati colpiti da un virus derivato dalla mucca pazza che trasforma gli esseri umani in zombie assetati di sangue: ora sono diventati gli Stati Uniti di Zombieland. Il giovane Columbus (Jesse Eisenberg) cercherà di sopravvivere in una realtà dominata dalla violenza grazie alle sue rigorose regole. In cerca dei genitori, il ragazzo incontrerà sulla sua strada l’eccentrico Tallahassee (Woody Harrelson) con il quale vivrà divertenti avventure evitando di farsi ammazzare.

Cursed – Il maleficio

I fratelli Ellie (Christina Ricci) e Jimmy (Jesse Eisenberg) rimangono coinvolti in un incidente stradale, quando, in una notte di plenilunio, l’auto su cui stanno viaggiando viene attaccata da una strana creatura simile a un lupo. I due, pur feriti da quella bestia non identificata, riescono a salvarsi.  Ma le conseguenze dell’incidente vanno ben oltre alcune banali escoriazioni e un grande spavento; Ellie e Jimmy, infatti, iniziano a cambiare: si ritrovano dotati di incredibile forza e agilità, sensi iper-acuti e, last but not least , di un incredibile fascino che li rende desideratissimi dagli esponenti dell’altro sesso.
Interpretate dapprima come un dono, queste nuove caratteristiche si rivelano presto per ciò che sono in realtà: avvisaglie della maledizione che li ha colpiti, e che li sta lentamente trasformando in lupi mannari assetati di sangue.
Realizzato dalla premiata ditta Craven-Williamson (supercampione di incassi con la trilogia di Scream ), Cursed è un prodotto senza alcuna pretesa, che racconta una storia di licantropi abbastanza scialba e banalotta, resa leggermente più godibile grazie ad alcune trovate divertenti, come quella di mettere in evidenza la carica erotica «animalesca» che i due protagonisti acquistano dopo essere stati morsi dal lupo mannaro, e a una sceneggiatura brillante che strappa qualche risata allo spettatore, soprattutto nelle scene che vedono protagonista l’adolescente Jimmy.
Fin dai tempi di Nightmare, Craven si è sempre contraddistinto per il suo approccio «soft» al genere horror: gira pellicole che hanno lo scopo di far divertire lo spettatore, non certo quello di spaventarlo. E Cursed non costituisce certo un’eccezione, anzi, rivela una natura di prodotto profondamente, orgogliosamente «trash». In effetti, la definizione di trash-horror si adatta ottimamente a una storia di lupi mannari che, nonostante l’impegno, più che paura fanno ridere.  Comunque, i fasti di Freddy Krueger sono lontani…  Una segnalazione per le ragazzine: Jake, il cattivo del film, è interpretato da Joshua Jackson, amatissimo interprete del personaggio di Pacey nel soap-serial adolescenziale Dawson’s Creek. (michele serra)

Roger Dodger

Roger Swanson, detto «Roger Dodger» (Roger il Furbacchione), per la sua arguta capacità oratoria è un pubblicitario cinico e arrogante con la convinzione di poter manipolare le donne a suo piacimento. Il suo talento di seduttore viene stimolato ancora di più quando giunge inaspettata la visita del nipote sedicenne Nick, giunto nella Grande Mela dal cuore dell’Ohio. Nick scalpita per avere consigli dall’affascinante zio su come conquistare l’altro sesso e esercitarsi nell’arte della seduzione. Nel corso di una notte ambientata tra le mille luci notturne di Manhattan, si assiste all’iniziazione del ragazzo che passa attraverso nightclub, bar e party fuori orario… I trucchi che Roger cerca di insegnare al nipote si rivelano ben presto solo una corazza per difendersi. E lo zio capisce che forse l’inesperto Nick ha qualcosa da insegnargli…

Il primo lungometraggio del neo regista Dylan Kidd, presentato all’ultimo Festival di Venezia, è uno sguardo ironico e divertito sul moderno ego maschile e sulla guerra dei sessi. E lo spettatore lo comprende sin dalla prima scena quando il protagonista Roger Swanson teorizza, fumando una sigaretta, l’inutilità del sesso maschile in un mondo, non troppo lontano, in cui la donna non avrà bisogno dell’uomo neanche per procreare. Virtuosismi dialettici e una buona dose di cinismo le caratteristiche di Roger Swanson interpretato da un Campbell Scott (anche produttore della pellicola) in ottima forma, affascinante e triste, come ogni buon single del ventunesimo secolo. L’arrivo del sedicenne Nick in cerca di esperienze e consigli sul gentil sesso ne sconvolgerà almeno in parte l’esistenza. Al cinismo e al disincanto del rampante zio subentrano l’ingenuità e il buonismo del nipotino reso da Jesse Eisemberg, giovane attore proveniente da Broadway, in modo impeccabile. Ed ecco il turbinio delle luci, dei locali e delle vie di Manhattan messo in scena per una sola notte con uomini e donne soli inutilmente in cerca di compagnia. Se i pregiudizi e i verbosi abbordaggi dello zio sortiscono pochi effetti e sterili incomprensioni, la purezza di un sedicenne, che non ha paura di confessare la sua verginità, lascia attonita e gradevolmente sopresa la fauna single. Come se non bastasse, l’infallibile Roger dovrà affrontare un netto rifiuto dalla donna di cui è, o crede di essere, innamorato, interpretata da una splendida Isabella Rossellini orgogliosa della sua autonomia, mentre Nick incontrerà una ragazza, la bella e comprensiva Jennifer Beals, che non resisterà alla tentazione di dargli il primo bacio. Kidd sembra voler dire «buttate via le vostre maschere e tutto andrà meglio». Fosse così semplice…
(emilia de bartolomeis)