La fonte meravigliosa

Da un romanzo di Ayn Rand. Un giovane architetto rinuncia al facile successo pur di non tradire le sue idee rivoluzionarie e si riduce a lavorare in un miniera. Qui s’innamora della figlia del padrone, Dominique, che ricambia i suoi sentimenti. Ma il giovane, chiamato a New York per ragioni di lavoro, sparisce improvvisamente. A dispetto dell’ottimo cast e del regista, un lavoro non eccezionale, anche se può contare su un buon numero di estimatori. (andrea tagliacozzo)

La signora Skeffington

Nel 1914, per salvare la famiglia da un terribile dissesto finanziario, una donna bella e corteggiata si sposa, pur non amandolo, con un ricco banchiere. Questi invece, essendo d’indola buona, adora la moglie e ne sopporta ogni capriccio. Felice adattamento cinematografico del romanzo di Elizabeth von Arnim, sceneggiato da Philip e Julius J. Epstein. Gli ottimi Bette Davis e Claude Rains, entrambi candidati agli Oscar 1944, non riuscirono a portarsi a casa l’ambita statuetta.
(andrea tagliacozzo)

Una notte movimentata

L’anziano presidente di una società editrice muore stroncato da un infarto. Il giovane nipote, successore alla presidenza, deve rintracciare una ragazza che è stata vista fuggire seminuda dalla camera del defunto per comprarne il silenzio ed evitare uno scandalo. Il cast del film – fiacco e con una trama piuttosto esile – è impreziosito da numerosi e bravissimi caratteristi. Dalla MacLaine, reduce dalla splendida prova de L’appartamento , era comunque lecito aspettarsi di più. (andrea tagliacozzo)

Una pallottola per Roy

Dal romanzo «High Sierra» di William R. Burnett. Un rapinatore, che sta scontando una lunga detenzione, viene graziato e riacquista inaspettatamente la libertà. Riunitosi con la vecchia banda, l’uomo organizza un colpo ai danni di un albergo di lusso; il bottino gli servirà per far curare la ragazza di cui è innamorato. Con questo straordinario gangster-movie, veloce ed entusiasmante, Humphrey Bogart, fino ad allora apprezzato solo in ruoli di secondo piano, ottenne la definitiva consacrazione. Del film vennero girati due remake: Gli amanti della città sepolta del 1949, versione western diretta dallo stesso Walsh, e Tutto finì all’alba del 1955. (andrea tagliacozzo)