Soldato d’Orange

Le vite di sei ricchi e spensierati studenti universitari olandesi vengono irrevocabilmente cambiate quando i tedeschi occupano il loro paese nel 1940. Ottimo dramma, con Hauer al suo meglio nella parte di un affascinante aristocratico che viene coinvolto nella Resistenza. Basato sul romanzo autobiografico di Erik Hazelhoff.

Il quarto uomo

Gerard, scrittore omosessuale, accetta la corte della misteriosa e affascinante Christine per conoscere il giovane amante di questa. L’uomo riesce nel suo scopo, ma scopre intanto che i tre precedenti mariti della donna sono morti in altrettanti tragici incidenti. Un insolito thriller, suggestivo e visionario. Lo stile irriverente ed energico di Paul Verhoeven, più tardi in luce nei suoi lavori americani come Robocop, Atto di forza e Basic Instinct, è già maturo. (andrea tagliacozzo)

Un mondo a parte

Nel 1963, in Sudafrica, Gus e Diana Roth, giornalisti bianchi, si battono contro l’apartheid. Quando lui è costretto a fuggire e lei viene arrestata, i figli della coppia, tra i quali la tredicenne Molly, rimangono con la nonna. Esordio alla regia di un grande direttore della fotografia (due volte premio Oscar, nell’84 con
Urla del silenzio
e nell’86 con
Mission
), capace di realizzare un film non banale e tutt’altro che retorico, commovente e (almeno apparentemente) sincero. Le tre protagoniste – Barbara Hershey, Jodhi May e Linda Mvusi – vinsero il premio ex aequo per la migliore interpretazione al Festival di Cannes 1988.
(andrea tagliacozzo)

Deuce Bigalow – Puttano in saldo

Il trailer di questo triste e ben poco divertente sequel mostra Schneider seduto sotto una fallica torre di Pisa che sembra protendersi direttamente dalla sua zona inguinale. Questa dovrebbe essere la scena più comica: peccato che non sia presente nel film, così come qualunque altra traccia di umorismo. Deuce viene mandato in Olanda per diventare un gigolò di alto bordo. Quando scopre alcuni suoi colleghi misteriosamente assassinati, indaga in segreto. È possibile evitare ulteriori sequel? Per quanto può contare, alcuni volti famosi appaiono in brevi cammei. Co-prodotto da Adam Sandler.

Farinelli – Voce regina

La saga sontuosamente filmata di due fratelli nell’Europa del XVIII secolo, uno compositore e l’altro cantante d’opera castrato (che, nonostante la castrazione infantile, corteggia risolutamente le donne, con l’aiuto del fratello). La sceneggiatura ondivaga ha troppi flashback e indaga troppo poco le motivazioni dei due fratelli; eppure, il film è provocante e attraente. La voce da castrato di Farinelli è stata ricreata da una commistione digitale di un cantante d’opera maschile e una femminile. Titolo originale: Farinelli il castrato. Candidato agli Oscar come Miglior Film Straniero nel 1995.

007 Zona pericolo

Debutto di Timothy Dalton nel ruolo di James Bond. 007 arriva a Bratislava per proteggere la fuga di un generale sovietico che ha deciso di disertare dal KGB. Dopo aver impedito che l’ufficiale venisse assassinato da una giovane violoncellista cecoslovocca, Bond riesce a tornare in Inghilterra assieme alla ragazza, della quale si servirà nel proseguo dell’operazione. Tipico prodotto della serie, con molta azione e bei paesaggi. Niente di originale, comunque. Il regista John Glen aveva esordito nella serie
007
in veste di montatore.
(andrea tagliacozzo)

Il principe delle maree

Dal romanzo di Pat Conroy. La psichiatra Susan Lowenstein ha in cura una donna, la poetessa Savannah Wingo, che ha tentato per l’ennesima volta di suicidarsi. Il fratello della donna, Tom, arriva a New York dal Mississippi per incontrare Susan. Quest’ultima intuisce che l’infelicità di Savannah è dovuta a un oscuro episodio accaduto ai fratelli Wingo nel corso dell’infanzia. Un melodramma di grande intensità, abilmente diretto da Barbra Streisand. Gara di bravura tra l’attrice e Nick Nolte; ma è straordinaria anche Kate Nelligan nel ruolo della madre di Tom e Savannah.
(andrea tagliacozzo)

Melancholia

A Londra, David, ex sessantottino tedesco, attraversa una crisi esistenziale che lo ha portato sulle soglie dell’alcolismo. Quando sembra deciso a reagire, accettando l’offerta di un’amica di trasferirsi per un lungo periodo in Italia dove potrà terminare un libro rimasto incompiuto, l’uomo viene contattato da un vecchio amico che lo incarica di eliminare un ex aguzzino nazista. Pretenzioso e poco accattivante, nonostante la presenza di due interpreti del calibro di Jeroen Krabbe e Susannah York.
(andrea tagliacozzo)