Chi è Harry Crumb

L’inetto e pasticcione Harry Crumb (John Candy), dipendente di un’agenzia investigativa, riceve da Eliot Draisen (Jeffrey Jones), suo principale, l’incarico d’indagare sul rapimento della figlia di un miliardario. Il sequestro, come scoprirà in seguito il buon Harry, è stato in realtà organizzato dallo stesso Draisen. John Candy è sufficientemente divertente, ma da solo non basta a tenere un piedi un film troppo sconclusionato e che funziona a corrente alternata.
(andrea tagliacozzo)

Howard e il destino del mondo

Howard, giovane papero extraterrestre, viene improvvisamente catapultato sulla Terra. Il primo impatto con gli umani non è tra più felici. Salvando una ragazza da una situazione sgradevole, però, il simpatico alieno riesce finalmente a trovare un’amica. Notevoli effetti speciali al servizio di un film che nei momenti migliori rasenta l’idiozia. Tra i protagonisti anche un giovane Tim Robins. Prodotto, tra gli altri, da George Lucas.
(andrea tagliacozzo)

Senza indizio

Il primo ministro inglese, per sventare l’ennesimo complotto criminale del professor Moriarty, si rivolge al celebre investigatore di Baker Street. Ma Holmes è solo un’invenzione del dottor Watson, che corre ai ripari ingaggiando un attore ubriacone per impersonarne la parte. Divertente demitizzazione del personaggio di Sherlock Holmes, con una gigionesca interpretazione di Michael Caine, ben spalleggiato da un altrettanto convincente Ben Kingsley. (andrea tagliacozzo)

Una spia per caso

Negli anni Cinquanta l’insegnante di lettere McGrath, che dopo il lavoro al liceo svolge anche la professione di istruttore di guida, dichiara alla moglie assetata di prestigio sociale di lavorare per la Cia. Le vicende si susseguono e lui viene effettivamente reclutato dalla Cia, per ritrovarsi paracadutato nella Baia dei Porci a tentare di uccidere Castro. Troppo intelligente per i lobotomizzati dei multiplex, ma allo stesso tempo troppo stupido per cervelli più fini; affabilità e ottime prestazioni sportive sono tutto ciò che questo film ha da offrire. Woody Allen (che ha scritto Pallottole su Broadway con McGrath) appare non accreditato.

Ed Wood

Vera storia di Ed Wood jr., «il peggior regista di tutti i tempi», eterosessuale con la passione del travestitismo. Wood mette su una compagnia di collaboratori sfigatissimi e coinvolge il vecchio Bela Lugosi, divo dell’horror ormai distrutto dalla droga, per realizzare
Plan 9 from Outer Space
. Uno dei migliori film sul cinema degli ultimi decenni. L’«adolescente» Burton ci regala un (auto)ritratto adulto e quasi esorcistico, un canto d’amore al cinema e a tutti i loser, i freak e i non riconciliati. Magicamente, Burton evita ogni effetto-nostalgia e ogni sarcasmo snobistico. Wood/Depp è fratello degli adolescenti dark e dei ragazzi-ostrica, e Ed Wood è per Burton quello che
La camera verde
è stato per Truffaut (altro regista-fanciullo): un impietoso confronto con la propria necrofilia-cinefilia. Geniale, e lucidissimo, il confronto finale di Wood con Orson Welles. Per capire quale possa essere un atteggiamento «giusto» verso il mass-cult infimo, e come quietamente se ne possa cogliere la poesia, rimane indimenticabile il monologo di Martin Landau (un Bela Lugosi straordinario), specie in versione originale.
(emiliano morreale)

Dr. Dolittle 2

Il Dr. Dolittle, diventato famoso per la sua capacità di parlare con ogni specie animale, riceve da Don Castoro (un vero castoro…) l’incarico di trovare il modo di salvare la foresta dalle brame di Joseph Potter, un bieco costruttore edile che vorrebbe interamente disboscarla. L’unico modo di riuscire nell’impresa è di far accoppiare Ava, un’orsa del Pacifico Occidentale considerata specie protetta e in via d’estinzione, con un orso di città, Archie, che avrebbe poche probabilità di sopravvivere in quello che ormai non è più da tempo il suo habitat naturale. Per fortuna c’è il Dr. Dolittle a fargli da maestro. Seguito dell’hit del ’98,
Dr. Dolittle 2
, al pari del predecessore, è una gradevole commedia surreale che scorre via senza troppi intoppi e problemi, a dispetto della prevedibilità della trama – esile e pretestuosa – e dall’ovvio assunto ecologico. A renderla piacevole c’è un Eddie Murphy in buona forma (e curiosamente a suo agio nei panni dell’attempato padre di famiglia) e una numerosa serie di gag piuttosto divertenti (alcune di gusto innocentemente trash, come è tradizione del comico americano). Peccato che la versione italiana sia rovinata (o quantomeno alterata) da un doppiaggio assurdo che fa parlare gli animali con i vari dialetti nostrani (romanesco, milanese, siciliano, ecc.), a prescindere dall’indubbia qualità dei doppiatori impiegati (Pino Insegno, Leo Gullotta e Luciana Littizzetto).
(andrea tagliacozzo)

Il mistero di Sleepy Hollow

Il mistero di Sleepy Hollow

mame cinema IL MISTERO DI SLEEPY HOLLOW - STASERA IN TV scena
Una scena del film

Diretto dal famoso regista Tim Burton, Il mistero di Sleepy Hollow (1999) è ambientato nel 1799. Il giovane agente di polizia Ichabod Crane (Johhny Depp) viene inviato da New York a un piccolo villaggio di Campagna, Sleepy Hollow. Lì, infatti, sono state uccise tre persone e le loro teste sono scomparse. Lì Ichabod conosce la graziosa Katrina Van Tassel (Christina Ricci), che lo aiuterà nelle indagini. Le autorità del villaggio, inoltre, raccontano all’investigatore la storia del Cavaliere Senza Testa, un mercenario dell’Assia diventato famoso per la sua abilità nel decapitare i nemici. Una volta catturato, anche al Cavaliere è stata mozzata la testa e il suo corpo è stato sepolto nei boschi del villaggio.

Adesso, però, sembra che il Cavaliere sia risorto, tornando a seminare il terrore e a spargere sangue. Ma perché uccide? Che senso hanno questi omicidi? Quali sono i veri scopi dell’assassino? E, soprattutto, esiste un modo per fermarlo?

Curiosità

  • Come nel caso di Edward mani di forbice, Depp fu la prima scelta di Burton per la parte, benché fosse chiesto al regista di esaminare altre opzioni prima di ingaggiarlo. Fu offerto Brad Pitt per il ruolo, mentre Liam Neeson e Daniel Day-Lewis furono presi in considerazione. Burton fu alla fine capace di persuadere lo studio per Depp. Voleva inoltre ingaggiare Christina Ricci per il ruolo di Katrina, perché gli ricordava una romanzesca figlia di Peter Lorre e Bette Davis.
  • Nel ruolo del Cavaliere senza testa Burton scelse Christopher Walken, che già aveva diretto in Batman – Il ritorno. Inoltre, Burton volle nel cast anche Michael Gough che aveva precedentemente lavorato con lui in Batman e in Batman – Il ritorno. Durante il casting di Il Mistero di Sleepy Hollow, Gough era deciso ad andare in pensione, ma Burton lo persuase di unirsi al cast.
  • Christopher LeeMartin Landau (precedentemente vincitore di un Premio Oscar nel film di Tim Burton Ed Wood) e la poi fidanzata di Burton Lisa Marie sono tutti inseriti come cammei.
  • Il cast e lo staff hanno spesso detto che “La sensazione che si aveva camminando per i set di Sleepy Hollow, particolarmente nella città di Lime Tree, era quasi come se stessi camminando all’interno della testa di Burton”.
  • Con un budget stimato in 100 milioni di dollari, il film ha incassato 101 071 502 $ in Nord America e 206 071 502 $ a livello globale.

L’insaziabile

Nel 1847, un ufficiale di cavalleria (Pearce) viene mandato in una fortezza sperduta della California, dove uno sconosciuto (Carlyle) giunge incespicando dalle gelide tenebre con una storia terrificante di cannibalismo, una storia che non è ancora finita… Questo singolare mix di commedia, western, horror e satira non è, ovviamente, per tutti i “gusti”. Macabro e desolante, ma altrettanto ambizioso e intelligente. Super 35.

Valmont

La marchesa Marteuil, per vendicarsi dell’ex amante Gercourt che l’ha abbandonata per sposare la quindicenne Cécile, convince il visconte di Valmont a sedurre la giovane prima del matrimonio. Tratto da
Le realazioni pericolose
di Chordelos de Laclos, il film ebbe il torto di uscire contemporaneamente a un’altra pellicola di Stephen Frears – ben più fortunata – basata sullo stesso romanzo. Pur essendo pregevole nella confezione, questa versione comunque regge a fatica il confronto con quella più vitale e virtuosistica di Frears. Anche il cast è infinitamente meno interessante.
(andrea tagliacozzo)