The hitcher – La lunga strada della paura

Un giovane deve portare un’auto dalla California al Texas. Lungo la strada dà un passaggio a un uomo dall’aria ambigua. Questi non tarda a rivelarsi: è un sadico omicida e ha intenzione di ucciderlo. Robert Harmon, al suo esordio, realizza un thriller mozzafiato, decisamente violento, ma mai banale o prevedibile. Peccato che in seguito il regista si sia un po’ perso per strada. Una delle prove migliori di Rutger Hauer.
(andrea tagliacozzo)

Teneramente in tre

Dopo la morte della moglie, uccisa da una overdose di eroina, il giovane Bobby è rimasto solo ad occuparsi della figlioletta di dieci anni. Il cognato, temuto boss di Chicago che vuole portargli via la bambina, cerca d’incastrarlo accusandolo del furto di 300 dollari. Bobby prende la figlia e fugge verso Los Angeles. Deludente prova del regista dell’ottimo
The Hitcher
, un thriller sdolcinato che cerca di rivolgersi a diversi tipi di pubblico senza riuscire ad accontentare nessuno. A non convincere è soprattutto John Travolta, completamente fuori registro. Negli Usa, il film è stato distribuito solo quattro anni dopo il grande successo di Travolta in
Pulp Fiction
. (
andrea tagliacozzo
)

Betrayed – Tradita

Cathy Weaver, detective dell’FBI, arriva nel Midwest per indagare sull’omicidio di un giornalista di religione ebraica che si batteva contro il razzismo. Assunta una falsa identità, la donna s’introduce nell’ambiente degli agricoltori. Diventa l’amante di uno di questi, Gary Simmons, per poi scoprire che l’uomo è a capo di una setta di razzisti. La Winger è brava, ma da sola non basta. Purtroppo, il regista Costa-Gravas non possiede lo stile vigoroso e incisivo dei tempi migliori. (andrea tagliacozzo)