Airport

Primo di una serie di film costruiti con l’identica formula: un cast di vecchie glorie hollywoodiane unito a eventi particolarmente catastrofici e spettacolari. A bordo di un Boeing in volo verso Roma, un folle vuole fare saltare in aria l’aereo per permettere alla moglie di beneficiare della sua assicurazione sulla vita. Mentre il comandante cerca di disarmare l’uomo, l’isteria di un passeggero provoca l’esplosione della bomba. Divertente, ma datato.
(andrea tagliacozzo)

La ballata della città senza nome

L’attempato Ben e il giovane Pardner scoprono un filone aurifero. La notizia si sparge in fretta e intorno alla miniera nasce una comunità di quattrocento persone, formata solo da uomini. Un mormone di passaggio vende una delle sue due mogli all’asta. Ben, prontamente, riesce ad aggiudicarsela. Il regista Logan aveva già affrontato il musical due anni prima con
Camelot
, ottenendo risultati non proprio lusinghieri. Questo western canterino è decisamente migliore, anche grazie ai due simpatici protagonisti, anche se non gli impedì di essere un clamoroso fiasco al botteghino.
(andrea tagliacozzo)

Il ruggito del topo

Divertente satira in cui il ducato di Grand Fenwick dichira guerra agli Stati Uniti. Sellers si divide tra tre ruoli, tutti ugualmente spassosi. La gag che precede i titoli di apertura è un capolavoro. Adattamento di un romanzo di Leonard Wibberley da parte di Roger Macdougall e Stanley Mann. Con un sequel: Mani sulla luna.