Il ragazzo sul delfino

Primo film girato da Sophia Loren negli Stati Uniti. In un’isola dell’arcipelago greco, una pescatrice di spugne rinviene dai fondi marini il frammento di un’antichissima statuetta raffigurante un ragazzo a dorso di un delfino. Al ritrovamento s’interessano un archeologo americano, interpellato dalla donna, e un losco mercante d’arte, che vorrebbe trafugare l’oggetto. Il regista sembra più interessato alle bellezze del paesaggio (e della Loren) piuttosto che alla storia.
(andrea tagliacozzo)

L’idolo cinese

In seguito a una predizione, una donna, sperando di ottenere la ricchezza, compra un biglietto della lotteria e si associa con un giovanotto e un maturo avvocato. Il giovane viene ingiustamente accusato di un omicidio, mentre l’altro, che avendo urgenza di denaro vorrebbe vendere il biglietto, finisce per uccidere la donna. La suggestiva (e bizzarra) idea del film è ben sfruttata dall’ottima sceneggiatura di Howard Koch e John Huston. Quest’ultimo aveva esordito alla regia nel ’41 con il leggendario
Il mistero del falco
.
(andrea tagliacozzo)

L’orfana senza sorriso

In Canada, una coppia protestante adotta un’orfanella cattolica. Ma il marito, un politico, viene messo alla berlina da alcuni avversari senza scrupoli. Un melodramma dalle buoni intenzioni ma eccessivamente sentimentale. Greer Garson e Walter Pidgeon, che undici anni prima avevano ottenuto un clamoroso successo con
La signora Miniver
(vincitore di numerosi premi Oscar, tra i quali uno alla Garson come migliore attrice), non riescono a ripetere gli esiti felici del film precedente.
(andrea tagliacozzo)

Papà gambalunga

Jervis, miliardario americano di New York, adotta in incognito Julie, una diciottenne orfana francese, che grazie al suo interessamento può frequentare una prestigiosa scuola del Massachusetts. La ragazza e il suo benefattore s’incontrano a una festa, durante la quale scoprono d’amarsi. Ottime le parti musicali. Un po’ meno le parentesi sentimentali. La stessa storia aveva già avuto tre diverse versioni cinematografiche (la più celebre delle quali, nel ’35, con il titolo
Riccioli d’oro
).
(andrea tagliacozzo)

Titanic

Nel 1912, sullo sfondo della tragedia del Titanic, si compie un dramma familiare: una coppia, dal rapporto completamente deteriorato e ormai in procinto di sciogliersi, si contende i figli. Quando la donna rivela che uno di loro è nato da una relazione adulterina, il marito entra in crisi. Un buon cast, in cui spicca un convincente Clifton Webb.
(andrea tagliacozzo)