Les Biches – Le cerbiatte

Piccolo capolavoro – poco noto in Italia – di Claude Chabrol. Se di giallo si tratta (l’autore francese è uno dei più costanti e prolifici specialisti del genere),
Les Biches
(Le cerbiatte) è un giallo dei sentimenti e delle passioni estreme: sfocia in un delitto che è un gesto emblematico e paradossale, e soprattutto non comporta alcun meccanismo poliziesco. Suddiviso in capitoli come un romanzo, il film racconta dell’amicizia morbosa di due ragazze, Frédérique e Why (rispettivamente, Stéphane Audran e Jacqueline Sassard), conosciutesi per caso e immediatamente divise dall’amore per un uomo. Visivamente stilizzato e tuttavia mai gratuito nelle soluzioni registiche,
Les Biches
si lascia ammirare per la consueta e perfida reticenza con cui Chabrol sviluppa il racconto disseminandolo di indizi fatali, nonché per l’introduzione – per la prima volta nel suo cinema – di una sensualità esplicita che contribuisce all’ambigua e inquietante atmosfera del racconto.
(anton giulio mancino)

La banchiera

Nella Parigi degli anni Trenta, l’intraprendente e ambiziosa Emma Eckhert, con l’aiuto finanziario fornitole da una ricca amica alla quale è sentimentalmente legata, apre una cassa di risparmio. L’iniziativa riscuote un immediato successo che, però, indispettisce diversi personaggi altolocati. Il film, ispirato alla storia vera di Marthe Hanau, è troppo lungo e discontinuo, inutilmente esagerato, anche se l’interpretazione della Schneider (e soprattutto la sua presenza scenica) è davvero notevole.
(andrea tagliacozzo)

Vagone letto per assassini

Movimentato giallo d’atmosfera con la polizia che dà la caccia a un folle omicida. Bella fotografia di Jean Tournier; buono l’intreccio originale, rovinato però dal doppiaggio. Basato su un romanzo di Sébastien Japrisot. Debutto alla regia di Costa-Gavras. CinemaScope.

Z – L’orgia del potere

Oscar per il miglior film straniero e per il montaggio, basato su fatti realmente accaduti e incentrato sull’assassinio politico di Montand e sulle sue agghiaccianti conseguenze. Troppo parlato, apprezzabile più per la sua attualità che non per le qualità cinematografiche, ma comunque avvincente. Buona la recitazione.

Relazioni pericolose

Rivisitazione moderna del romanzo del XVIII secolo che parla di relazioni perverse… e chi meglio di Vadim per filmarle? Lo spirito è fedele a quello originario, anche se qui i protagonisti sono una coppia sposata (!) che fa avanti e indietro fra Parigi e le Alpi. Ci si diverte, fra interpretazioni maiuscole e una colonna sonora jazz di Thelonious Monk, Art Blakey e Duke Jordan (che regala anche una comparsata). Da non perdere l’impagabile prologo che Vadim ha realizzato nel 1961 per il pubblico americano. Vadim girò nuovamente questa storia nel 1976 con il titolo Una femmina infedele.

Un uomo da abbattere

A Barcellona, un ex deportato attende il momento giusto per vendicarsi di un criminale nazista che durante la guerra comandava il suo campo di sterminio. Grazie all’aiuto di un commando di quattro uomini, l’uomo riesce ad attirare l’antico aguzzino in una trappola. Un film che riesce a creare una discreta tensione, anche se si perde nella seconda parte.
(andrea tagliacozzo)

Sopralluoghi

Il regista Victor si appresta a portare sullo schermo «Le tre sorelle» di Anton Checov. Prima d’iniziare le riprese, decide di trasferirsi assieme ai suoi attori in una località nei pressi del lago Léman per effettuare alcune prove. Tra questi c’è anche Julie, una vecchia fiamma di Victor, alla quale il regista ha affidato una delle parti principali. Un film di non facile fruizione, affascinante e intimista, ben interpretato dall’intero cast.
(andrea tagliacozzo)

Funerale a Los Angeles

Un killer francese arriva a Los Angeles con il compito di uccidere un vecchio e ricchissimo boss della malavita. Dopo aver assolto al suo compito con incredibile facilità, l’uomo scopre che i mandanti dell’assassinio sono il figlio e la giovane moglie del defunto. Buon poliziesco alla francese diretto da un esperto nel genere come Jacques Deray (autore di
Borsalino and Co.
e
Flic Story
).
(andrea tagliacozzo)

La corsa della lepre attraverso i campi

Il giovane Tony, testimone di un delitto perpretato da un gruppo di zingari, si vede consegnare dalla vittima una grossa somma di denaro. Braccato dagli zingari, il giovane, che deve guardarsi anche da una banda di assassini, fugge con il malloppo. Discreto poliziesco alla francese, a tratti suggestivo anche se non del tutto riuscito, con una piacevole colonna sonora di Francis Lai. (andrea tagliacozzo)

Il conformista

Inquietante connubio di analisi dei personaggi e del contesto storico degli anni Trenta: l’omosessualità repressa indurrà Marcello Clerici (Trintignant) a cercare di condurre una “vita accettabile” come membro dei servizi segreti fascisti e a trovarsi una fidanzata borghese, finché una serie di eventi lo porterà a commettere un omicidio. Un film di straordinaria tensione e intensità. Da uno scritto di Moravia.