L’amante indiana

Il colono Tom Jefford salva la vita al valoroso apache Kociss e conquista la sua fiducia. Dopo aver sposato una ragazza indiana, Tom si prodiga per far terminare la guerra tra i bianchi e i pellerossa. Primo western revisionista (interpretato, curiosamente, dal conservatore James Stewart): gli indiani sono visti, una volta tanto, in un’ottica positiva. La sceneggiatura, candidata all’Oscar, fu scritta da Albert Maltz che non poté firmare con il proprio nome perché perseguitato dalla commissione anticomunista del senatore MacCarthy. Kociss è interpretato da Jeff Chandler che due anni più tardi tornerà a coprire lo stesso ruolo in
Kociss l’eroe indiano
di George Sherman.
(andrea tagliacozzo)

Kociss l’eroe indiano

Il comandante di una guarnigione dislocata nel territorio degli Apache è riuscito a evitare ogni conflitto con gli indiani diventando amico del loro capo, Kociss. L’armonia viene turbata da un inviato del governo che vorrebbe trasferire i pellirossa in una riserva. Un western a dir poco convenzionale. Jeff Chandler aveva già interpretato la parte di Kociss ne
L’amante indiana
, un film di Delmer Daves del 1950.
(andrea tagliacozzo)

Vivo quanto basta per ammazzarti

Johnny Dix, figlio diciannovenne di un fuorilegge, vorrebbe vendicare la morte del padre, ucciso da un cacciatore di taglie chiamato Santee. Ma una volta trovato l’assassino del genitore scopre che questi è un brav’uomo e finisce per diventarne amico. Santee, che diversi anni prima aveva perso il figlioletto, decide di adottare il giovanotto. Western mediocre e prevedibile, ma a tratti godibile.
(andrea tagliacozzo)