La baia del tuono

In un paese della Louisiana, i pescatori locali di gamberi tentano di opporsi in ogni modo alle ricerche che Steve Martin, un ingegnere petrolifero, vorrebbe fare in mare. Episodio minore del binomio Mann-Stewart (regista e attore), iniziato nel ’50 con il memorabile
Winchester ’73
. Nello stesso anno i due realizzarono anche l’ottimo
Sperone nudo
.
(andrea tagliacozzo)

Il selvaggio

TIl “selvaggio” Johnny (Brando), alla testa dei Black Rebels, aggressivo gruppo di motociclisti, irrompe nelle quiete di una cittadina di provincia e finisce con il salvare la vita alla bella figlia dello sceriffo, Kitty (Murphy), che inevitabilmente si innamora di lui. Le cose si complicano con l’arrivo in città di una banda rivale

Rapina a mano armata

Il pregiudicato Johnny Clay prepara un minuzioso piano per effettuare una rapina ai danni di un ippodromo. Tra i membri della banda, Johnny assolda un poliziotto corrotto e uno dei cassieri dello stesso ippodromo. Il colpo riesce, ma l’amante della moglie del cassiere, venuto a conoscenza della rapina, compie una strage per impadronirsi del bottino. Secondo (se si esclude il quasi inedito
Fear and Desire
), straordinario film di Stanley Kubrick. Si distacca nettamente dai noir dell’epoca per la rivoluzionaria – e ancora oggi stupefacente – struttura narrativa non sempre cronologica e consequenziale (citata, almeno in parte, da Quentin Tarantino nel suo film d’esordio
Le iene
).
(andrea tagliacozzo)

Aquile nell’infinito

Un celebre giocatore di baseball, ex pilota d’aviazione, è richiamato in servizio per un corso di aggiornamento. Con grande disappunto della moglie, l’uomo deciderà d’intraprendere la carriera militare. Pellicola non esaltante, tenuta dignitosamente in piedi dall’abilità degli attori e del regista. La coppia formata da James Stewart e June Allyson era già apparsa in due fortunate pellicole:
Il ritorno del campione
(1949, di Sam Wood) e
La storia di Glenn Miller
(diretta l’anno precedente dallo stesso Mann).
(andrea tagliacozzo)

Passaggio di notte

Per impedire a un gruppo di fuorilegge, capeggiati dal feroce Whitey, di impossessarsi per l’ennesima volta delle paghe destinate agli operai della ferrovia, Kimball, direttore della compagnia, affida il denaro al giudice Grant McLaine. Questi riesce a sventare una nuova rapina da parte dei banditi che, però, rapiscono Verna, la moglie di Kimball. Buona prova di James Stewart in un western non banale che avrebbe dovuto essere diretto dall’esperto del genere Anthony Mann.
(andrea tagliacozzo)

Terra lontana

Nello Yukon, durante il periodo della caccia all’oro, un cowboy guida una mandria di bestiame destinata a sfamare i minatori. Quando un prepotente del luogo vorrebbe fargli pagare un esoso pedaggio, l’uomo si ribella. Un ottimo western, suggestivo e avvincente, scritto da Borden Chase e diretto da un vero maestro del genere. Ennesimo capitolo della proficua collaborazione (otto film in tutto) tra il regista Anthony Mann e James Stewart, iniziata nel 1950 con il celebre
Winchester ’73.
(andrea tagliacozzo)