A proposito di tutte queste.. signore

Commedia dal tono surreale, una delle rarissime dirette dal grande regista svedese. Un critico musicale sta per completare la biografia di un grande violoncellista. Recatosi a casa del maestro per chiedergli di eseguire una sua composizione, il critico fa la conoscenza delle numerose donne del musicista: sette, compresa la moglie. (andrea tagliacozzo)

L’occhio del diavolo

Per far perdere la verginità a una ragazza che sta per sposarsi, Satana manda sulla terra un suo affascinante emissario, Don Giovanni: ma la missione fallisce perché costui, innamorato della fanciulla, non vuole più sedurla. Il mito dell’eterno seduttore subisce un’interessante metamorfosi ma il film si perde in dialoghi eccessivamente verbosi e e didascalici per il tono leggero e grottesco dell’insieme.

Il pranzo di Babette

Vincitore dell’Oscar 1987 come migliore film straniero. In un piccolo paesino della costa danese, due mature sorelle, figlie di un pastore luterano ormai defunto, vivono nel rimpianto degli amori che non hanno saputo cogliere in gioventù. Un giorno, decidono di accogliere in casa una giovane francese, raccomandata loro da un vecchio spasimante. Da un racconto di Karen Blixen (firmato con lo pseudonimo Isak Dinesen), un’opera singolare e affascinante, diretta da un regista all’epoca quasi settantenne. (andrea tagliacozzo)