Il sarto di Panama

Panama, il canale, intrighi internazionali. Dovrebbe essere questo lo sfondo affascinante alla storia del film, tratto dall’omonimo libro di John Le Carre, parodia dell’entusiasmante libro di Graham Greene, Il nostro agente all’Avana . Un agente dei servizi segreti inglesi, corrotto e spietato, viene mandato in esilio a Panama. Qui cerca di fare diventare un informatore il sarto della dirigenza locale, con il risultato di mettere in piedi equivoci quasi grotteschi. Pierce Brosnam, nella solita parte dell’agente segreto, in veste di cattivo risulta poco credibile. Forse per colpa dello smoking di James Bond che non riesce a togliersi di dosso. (andrea amato)

Il signore della morte – Halloween II

Seguito di
Halloween,
classico dell’orrore diretto nel ’78 da John Carpenter, che qui si è occupato solo della sceneggiatura, scritta assieme a Debra Hill. L’invulnerabile Michael riprende ad uccidere girando per la cittadina dell’Illinois dove, durante la festa di Halloween, la vigilia di Ognissanti, molte persone nascondono il volto dietro maschere spaventose. Improponibile il paragone con il predecessore, anche a causa delle mediocre regia di Rick Rosenthal.
(andrea tagliacozzo)

Quel pazzo venerdì – Freaky Friday

Remake divertente e pompato della commedia Disney del 1977 (Tutto accadde un venerdì) su una madre stressata e la figlia adolescente, che magicamente si scambiano i corpi e devono in qualche modo vedersela con la loro nuova identità. Si ride, con le performance eccellenti della Curtis e della Lohan nei panni della coppia “confusa”.

Halloween: la notte delle streghe

Thriller a basso costo su uno psicopatico assassino che, dopo aver colpito da ragazzo alla vigilia di Halloween, minaccia di tornare in azione 15 anni più tardi. Ben costruito, con momenti di puro terrore e citazioni a uso dei cinefili. Una versione alternativa di 104 minuti, realizzata per la Tv, è disponibile in homevideo. Seguito da numerosi sequel e da una miriade di cloni. Segna il debutto al cinema della Curtis.

Un pesce di nome Wanda

A Londra, una banda di ladri, formata da due americani, Otto e Wanda, e due inglesi, George e Ken, effettua un audace colpo ai danni di una gioielleria. George, denunciato da Otto, viene arrestato dalla polizia. Wanda circuisce l’avvocato di George per scoprire dove quest’ultimo ha nascosto la refurtiva. Una scatenata commedia, praticamente perfetta nei suoi meccanismi, esilarante soprattutto nella contrapposizione tra inglesi e americani. John Cleese – protagonista e coautore della brillante sceneggiatura – è un ex membro dei Monty Python, così come Michael Palin. Kevin Kline, davvero strepitoso nel ruolo dell’americano Otto, vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Una poltrona per due

In seguito a una futile scommessa, due fratelli, ricchi finanzieri, buttano sul lastrico un giovane ed efficiente manager della loro società, abituato a vivere nel lusso, per sostituirlo con un vagabondo afroamericano, abituato a vivere di espedienti. Una scatenata commedia, dominata dalla verve comica di Eddie Murphy (al suo secondo film, dopo il felice esordio con
48 ore
, girato l’anno precedente). Il tipico humour del regista (ovvero la vena anarchica di
Ridere per ridere
e
Animal House
) è tenuto un po’ a freno dalla confezione di lusso, anche se di tanto in tanto Landis non esita ad assestare un micidiale colpo dei suoi (vedi il personaggio della prostituta interpretato da Jamie Lee Curtis).
(andrea tagliacozzo)

Terror Train

Un vivace gruppo di studenti di un college noleggia un treno speciale, a bordo del quale, tra canti goliardici e scherzi feroci alle malcapitate matricole, festeggia la fine dell’anno. Ma l’atmosfera di festa viene turbata da uno sconosciuto che uccide e sevizia numerosi ospiti del convoglio. Esordio alla regia del montatore Roger Spottiswoode con un thriller decisamente banale.
(andrea tagliacozzo)

Ancora Tu

Nonostante Marni, sia diventata ormai una PR di successo, quando viene a sapere che il fratello sta per sposare la sua più odiata compagna di liceo, le sembrerà di vivere il suo peggior incubo. Come se non bastasse, ad alimentare la tensione arriverà anche la zia della sposa che si rivelerà essere la rivale delle scuole superiori della madre di Marni…

Beverly Hills Chihuahua

Chloe è una sofisticata Chihuahua di Beverly Hills. Ama indossare stivali firmati con i quali camminare attraverso la via lastricata d’oro della sua vita: è talmente presa da se stessa che non si accorge di Papi, un Chihuahua un po’ dimesso che è pazzo d’amore per lei. Ma quando Chloe si perde in Messico dove trova solo un pastore tedesco che la può aiutare a tornare a casa, Papi oltrepassa il confine e mette su una squadra strampalata per ritrovarla: tre cani, due esseri umani, un viscido topo e un’iguana irascibile.

Blue Steel – Bersaglio mortale

L’agente di polizia Megan Turner sventa una rapina in un supermercato uccidendo un delinquente armato di pistola. L’arma viene raccolta da un cliente, l’agente di borsa Eugene Hunt, che riesce a dileguarsi senza farsi notare. L’uomo, psicologicamente disturbato, incide il nome della poliziotta su alcuni proiettili e, durante una passeggiata notturna, uccide la prima persona che gli capita a tiro. Un eccellente thriller, estremamente elegante e stilizzato nella messa in scena. I preziosismi stilistici della Bigelow riescono a mascherare le pecche della sceneggiatura, intrigante ma non perfetta. (andrea tagliacozzo)

True Lies

Schietto intrattenimento da parte del team Schwarzenegger/Cameron, con Arnold spia per un’agenzia governativa ipertecnologica supersegreta, che la moglie crede invece uno sfigato venditore di computer. Humour e azione in parti uguali: il film fa tutte le mosse giuste, fino a quando si impantana nella trama (e in uno smacco generale verso le donne) lungo il tragitto. Un finale avventato lo riporta sui binari, mentre la credibilità viene allegramente messa da parte. Cameron ha anche sceneggiato, ispirandosi al film francese La Totale. Una nomination per gli Effetti speciali. Super 35.