Pazza

La prostituta Claudia Draper viene accusata di omicidio. I genitori della donna assoldano un avvocato che, per evitarle una pesante condanna, vorrebbe farla dichiarare insana di mente. Ma Claudia non ci sta: rifiuta l’assistenza dell’avvocato e ricorre a un legale d’ufficio, Aaron Levinsky. Un dramma convenzionale ma di grande impatto. La regia di Martin Ritt, quasi invisibile, è completamente al servizio della splendida interpretazione della Streisand. Le tiene testa un quasi irriconoscibile Richard Dreyfuss, altrettanto efficace (ma meno appariscente) nei panni dell’avvocato. Le musiche del film sono composte dalla stessa cantante e attrice.
(andrea tagliacozzo)

Le ali della libertà

L’onesto bancario Robbins viene accusato ingiustamente di un duplice omicidio e condannato alla prigione a vita alla fine degli anni Quaranta. Il compagno ergastolano Freeman e i suoi amici impareranno ad ammirare il codice morale di Robbins e la sua capacità nel fare le cose, nonostante un odioso direttore del carcere e un brutale secondino. Un film molto apprezzato, ben fatto ma terribilmente lungo e (come molti scritti non horror di Stephen King) vacuo e prevedibile. L’esordiente regista Darabont ha adattato il racconto Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank di King. Ben sette nomination agli Oscar.

Il giuramento dei forzati

Dopo il grande successo di
Casablanca
, Michael Curtiz torna a dirigere Bogart in un efficace film di propaganda tratto dal romanzo «Men Without Country» di Charles Nordhoff e James Norman Hal. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, alcuni prigionieri della Guyana francese evadono per andare a combattere i nazisti. Passati attraverso molte traversie, gli ex forzati riescono a raggiungere l’Inghilterra, dove si arruolano nell’aviazione. Assai complicato il meccanismo narrativo, con un abile uso dei flashback.
(andrea tagliacozzo)

L’uovo del serpente

Una gran varietà di depravazioni fanno della storia di un trapezista ebreo nella Germania prima della seconda guerra mondiale un’esperienza cinematografica terribilmente sgradevole. La fotografia di Sven Nykvist è eccellente come al solito, ma Carradine è fatalmente fuori parte.