Resident Evil

Cruento horror high-tech appena coerente su alcuni commando che penetrano nell’Alveare, un laboratorio di ricerca sotterraneo top-secret. La loro missione: sconfiggere un supercomputer impazzito e un virus mutante che ha trasformato i dipendenti del laboratorio in zombie carnivori. Questo film di puro intrattenimento ricorda una sfilza di altri film horror, da Alien a Zombi. Basato su un popolare videogame. 

Maybe Baby

Una coppia non riesce ad evere figli. Lui ci fa un film e lei si lascia incantare da un attore… Su un soggetto risaputo anzi due (la coppia felice che non può avere figli, e lo scrittore che vampirizza la vita privata per trasfonderla nell’arte), il regista e sceneggiatore Ben Elton ha tratto un film che, nella prima parte soprattutto, è garbato, intelligente e innocuo. Commedia sofisticata molto British, ha le sue cose migliori nella descrizione dei meccanismi produttivi della BBC finanziatrice di cinema (particolarmente simpatica la parodia reazionaria dei finti ribelli alla Irvine Welsh). I protagonisti, Hugh Laurie e Joely Richardson, sono carini e simpatici (lei è una Cameron Diaz più colta e muliebre, e scherza sulla somiglianza). Poi la trama ha sviluppi prevedibili, si incarta ed ha un finale tirato via. Ma gli inglesi ci sanno fare, e sanno che la sophisticated comedy è figlia del romance shakespeariano (qui vengono citati il Sogno di una notte di mezza estate e un paio di sonetti). Rowald Atkinson/Mr. Bean, che troneggia sui manifesti e nei trailer, si vede per tre minuti, fa il suo numero e va via. (emiliano morreale)