A sangue freddo

Dall’omonimo romanzo di Truman Capote. Fidandosi di un’informazione raccolta in carcere, due giovani pregiudicati penetrano nella casa di un agricoltore con l’intenzione di svuotare una cassaforte. Non riuscendo a trovare il denaro, i malviventi compiono un’inutile strage uccidendo l’agricoltore e la sua famiglia. All’epoca il film con il suo impietoso realismo, la sua violenza tutt’altro che compiaciuta, sembrò quasi un pugno nello stomaco.
(andrea tagliacozzo)

Selvaggio è il vento

Nel Nevada, un ricco allevatore di origini italiane decide di sposare la sorella della defunta moglie. La donna, appena arrivata dall’Italia, trova difficoltà ad ambientarsi. Quindi, delusa dall’atteggiamento del marito, si lascia sedurre da un giovane dipendente. Ottima la Magnani, che ottenne la nomination all’Oscar (già vinto due anni prima con
La rosa tatuata
). Il film, eccessivamente costruito, non si può dire altrettanto riuscito.
(andrea tagliacozzo)

King Kong

Versione classica della favola della bella e la bestia è un must per chi va al cinema, con gli effetti speciali di Willis “O’Brien e l’animazione del gorilla gigantesco Kong ancora insuperato. La sequenza finale in cima all’Empire State Building è ora folklore cinematografico. Memorabile anche il tema musicale di Max Steiner. Subito seguito da Il figlio di King Kong. Rifatto nel 1976 e nel 2005. Visibile anche in versione colorizzata al computer.