Les Biches – Le cerbiatte

Piccolo capolavoro – poco noto in Italia – di Claude Chabrol. Se di giallo si tratta (l’autore francese è uno dei più costanti e prolifici specialisti del genere),
Les Biches
(Le cerbiatte) è un giallo dei sentimenti e delle passioni estreme: sfocia in un delitto che è un gesto emblematico e paradossale, e soprattutto non comporta alcun meccanismo poliziesco. Suddiviso in capitoli come un romanzo, il film racconta dell’amicizia morbosa di due ragazze, Frédérique e Why (rispettivamente, Stéphane Audran e Jacqueline Sassard), conosciutesi per caso e immediatamente divise dall’amore per un uomo. Visivamente stilizzato e tuttavia mai gratuito nelle soluzioni registiche,
Les Biches
si lascia ammirare per la consueta e perfida reticenza con cui Chabrol sviluppa il racconto disseminandolo di indizi fatali, nonché per l’introduzione – per la prima volta nel suo cinema – di una sensualità esplicita che contribuisce all’ambigua e inquietante atmosfera del racconto.
(anton giulio mancino)

L’incidente

Sebbene sposato e con figli, un maturo professore dell’Università di Oxford, ossessionato dalla paura d’invecchiare, s’innamora di una studentessa austriaca. Rabbia e invidia s’impossessano del vecchio docente quando scopre che la ragazza è l’amante di un collega, suo amico e coetaneo. Uno dei film più significativi di Joseph Losey, piuttosto freddo nella messa in scena, ma terribilmente efficace nel mettere impietosamente a nudo le contraddizioni e le ambiguità del protagonista e del suo ambiente. Sceneggiatura di Harold Pinter, tratta da un romanzo di Nicholas Mosley.
(andrea tagliacozzo)