Mister Miliardo

Primo film americano di Terence Hill. Un giovane meccanico italiano deve raggiungere entro venti giorni San Francisco per prendere possesso di una favolosa eredità. Gli altri pretendenti all’ingente patrimonio fanno di tutto per impedirgli di arrivare a destinazione, non esitando a ricorrere ai mezzi più scorretti. Commediola piuttosto mediocre diretta da un regista che diversi anni più tardi si farà notare con pellicole più che dignitose come
Legami di famiglia
,
Sotto accusa
e
Bad Girls
.
(andrea tagliacozzo)

Lo spaccone

Il giovane Eddie Felson, che ha fatto del biliardo la sua unica ragione di vita, è così sicuro del suo talento da sfidare l’imbattibile Minnesota Fats. Ma l’impresa si rivela più ardua del previsto. Filmata in uno splendido bianco e nero (la fotografia valse un Oscar a Eugen Schüfftan), la pellicola ha il suo punto di forza nella superba interpretazione di Paul Newman. Gli tengono degnamente testa l’ottimo George C. Scott e Jackie Gleason. La sceneggiatura, tratta da un racconto di Walter Tevis, porta la firme del regista Robert Rossen e di Sidney Carroll. Newman, candidato agli Oscar, si vide soffiare la statuetta da Maximilian Schell (protagonista di
Vincitori e vinti
). Si rifarà nell’87 con Il colore dei soldi quando, tornato a vestire i panni dello stesso personaggio, riuscirà finalmente a vincere il premio.
(andrea tagliacozzo)

Niente in comune

Il giovane pubblicitario David Basner viene nominato direttore creativo della società per cui lavora. La gioia per la promozione viene però attenuata dalla notizia che i genitori, dopo 35 anni di matrimonio, intendono divorziare. Il film offre ad Hanks e a Gleason (alla sua ultima apparizione) l’occasione per dimostrare il loro talento, ma è decisamente troppo lungo, discontinuo e con numerosi punti morti. Il regista Garry Marshall, creatore della serie televisiva
Happy Days
, quattro anni più tardi realizzerà il fortunato
Pretty Woman
.
(andrea tagliacozzo)