Superman – Il film

Versione multimiliardaria del popolare personaggio dei fumetti creato nel ’33 da Jerry Siegel, primo episodio di una lunghissima serie. Superman, spedito sulla Terra ancora in fasce dal pianeta Krypton, viene accolto e cresciuto da una famiglia di contadini, i coniugi Kent. Diventato adulto, il giovane, dotato di poteri sovrumani che si guarda bene dal rivelare, arriva a New York dove si fa assumere come giornalista nel prestigioso Daily Planet. Forse eccessivo nella sua durata e diretto con poca fantasia da Richard Donner (in seguito regista della serie Arma letale ), ma tutto sommato divertente, con un Christopher Reeve perfettamente a suo agio nella calzamaglia rossa e blu del protagonista. Budget colossale (35 milioni di dollari, 3 dei quali finiti nelle tasche di Marlon Brando per la sua fugace apparizione) ma incassi altrettanto stratosferici. (andrea tagliacozzo)

Superman III

L’uomo d’acciaio, giunto al terzo episodio, stavolta deve vedersela con un cattivissimo e avido affariste che per le sue malefatte si serve di un genio dell’informatica. Un film piuttosto confuso e debordante che diventa paradossalmente interessante proprio perché, rispetto agli altri della serie, sembra quasi possedere una carica parodistica. Molto divertente, ad ogni modo, la sequenza d’apertura, nel tipico stile del regista. Negli anni Sessanta, l’americano Richard Lester (autore spesso sottovalutato e mal utilizzato, ma di grande talento) ha realizzato alcuni piccoli gioielli del cinema inglese, tra i quali
Non tutti ce l’hanno
e i primi due film dei Beatles
Tutti per uno
e
Aiuto!
(andrea tagliacozzo)

Superman IV

Durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite, Superman annuncia che intende distruggere l’intero arsenale nucleare mondiale per evitare una nuova guerra tra le grandi potenze. Ma l’uomo d’acciaio non ha fatto i conti con il suo acerrimo nemico, Lex Luthor. Se il secondo e il terzo della serie, diretti dall’ottimo Richard Lester avevano dalla loro una punta d’ironia che li rendeva sopportabili, questo quarto episodio firmato da Sidney J. Furie risulta solo un noioso giocattolone. Il protagonista Christopher Reeve è anche co-autore della sceneggiatura.
(andrea tagliacozzo)