Una scommessa impossibile

Quattro perdenti piccolo borghesi prendono in prestito 5000 dollari dallo strozzino locale per finanziare un affare sicuro. Commedia patetica, piena di gag da gabinetto, che non può avvalersi neppure della buona volontà espressa dal cast in giorni migliori. Mike Nichols (Mike Nichols!!!) è il produttore esecutivo.

Corto circuito 2

Innocuo (ma troppo lungo) sequel, con il balbuziente Stevens e “Numero 5” (ora chiamato “Johnny Five”) che si imbattono nell’aspirante costruttore di giocattoli McKean e nel cattivo Weston. Va bene per i bambini, gli adulti si faranno qualche risatina qua e là.

Corto circuito 2

Seguito del fortunato
Corto circuito
, diretto nel 1986 da John Badham. Caduto nelle mani di tre lestofanti, il robot Johnny 5 viene usato, a sua insaputa, per compiere una rapina ai danni di una banca. Una volta compiuta l’impresa, i criminali tentano di sbarazzarsi del complice meccanico riducendolo in un inerte ammasso di ferraglia. Al film, diretto con impassibile piattezza e interpretato da attori senza alcuna personalità, manca la verve, l’originalità (e, soprattutto, il divertimento) del primo episodio. Cynthia Gibb s’era fatta conoscere con la serie televisiva
Saranno famosi
.
(andrea tagliacozzo)

Cincinnati Kid

Avrebbe dovuto dirigerlo Sam Peckinpah, ma è – insieme a
La calda notte dell’ispettore Tibbs
e
Rollerball
– uno dei vertici della filmografia di Norman Jewison.
Cincinnati Kid
, scritto dal compianto Ring Lardner jr. (uno dei «dieci di Hollywood» invisi al maccartismo, autore anche del copione di
M.A.S.H.
), è un piccolo classico sul fruttuoso binomio tra cinema e tavolo verde. Il film, il cui impianto ricorda molto quello de
Lo spaccone
di Robert Rossen, svolge sul terreno impervio dei tavoli da poker l’eterna ossessione americana del gioco. Il ritratto ambientale è potente, la suspense di prim’ordine e le molte parentesi private efficaci. L’allegorico conflitto tra l’anziano gambler Edward G. Robinson e il giovane e arrogante Steve McQueen si conclude con il riconoscimento da parte di quest’ultimo del magistero della vecchia guardia. Celebre la battuta finale del vecchio giocatore, il quale ammonisce il più giovane ricordandogli che dovrà sempre accontentarsi di un secondo posto. Almeno finché il più esperto resterà in circolazione.
(anton giulio mancino)

Occhi della notte

Due giovani coniugi vengono casualmente in possesso di una bambola nella quale è stata nascosta una partita di stupefacenti. Proprio quando tre malviventi, alla ricerca della droga, riescono ad individuare la coppia, la donna, una non vedente, viene lasciata sola in casa dal marito. Un ottimo thriller, interpretato magistralmente dalla Hepburn (candidata all’Oscar) e da un agghiacciante Alan Arkin nei panni di uno dei criminali. (andrea tagliacozzo)

Cuba

A Cuba, nel 1959, il generale Bello assolda, per conto del governo di Batista, il maggiore inglese Robert Dapes. Il compito dell’ufficiale è quello di aiutare le truppe governative a sgominare i ribelli di Fidel Castro. All’Havana, Robert incontra l’ex amante Alexandra, divenuta la moglie del ricco Juan de Pulido. Meno originale e vivace di altri film dello stesso Richard Lester (che, pur essendo americano, fu uno dei registi di punta del cinema inglese degli anni Sessanta), ma comunque dignitoso e ben interpretato.
(andrea tagliacozzo)