Rain Man

Alla morte del padre, il giovane Charlie apprende che l’intera eredità è andata al fratello Raymond, di cui ignorava l’esistenza. Quest’ultimo, affetto da autismo, è ricoverato in una clinica specializzata. Charlie prende con sé il congiunto sperando di ottenerne la tutela e, di conseguenza, la disponibilità dei beni familiari. Un prodotto prevedibile e un po’ ruffiano, ma indubbiamente ben confezionato, vincitore di quattro premi Oscar: film, regia, attore protagonista (Dustin Hoffman) e sceneggiatura. Tom Cruise tiene degnamente testa a Hoffman, così come fece con Paul Newman ne Il colore dei soldi . (andrea tagliacozzo)