A me il visone

Per combattere la noia e reperire fondi da devolvere in beneficenza, una simpatica vecchietta organizza una serie di furti di pellicce assieme a un ex maggiore dell’esercito e a due mature signore. La cameriera della donna, all’oscuro della cosa, complica la situazione andandosi a fidanzare con un agente di polizia. Nel più tipico stile delle commedie inglesi, un film delizioso, ricco di umorismo raffinato, al quale l’intero cast, formato perlopiù da caratteristi poco noti ma bravissimi, dà un notevole contributo. (andrea tagliacozzo)

Lo squartatore di New York

Un feroce serial killer si diverte a massacrare donne in giro per New York. Poi avvisa telefonicamente la polizia dei suoi misfatti imitando la voce di Paperino. Il tenente Carter viene incaricato delle indagini. Ma una vittima sfuggita allo squartatore scopre l’insospettabile identità del maniaco. Senz’altro un vertice assoluto di ferocia nella filmografia fulciana (assieme a
Luca il contrabbandiere
):
Lo squartatore
è un film devastato da un malessere disperato oltre ogni dire, che assume a tratti i segni di una rivoltante misoginia. Ma al fondo di tutto si cela un’angoscia insopprimibile nei confronti dei misteri del cuore umano e della carne, di cui l’ultraviolenza è solo la spia più evidente. Insostenibile il finale, con la bimba che attende la telefonata del padre omicida. Il film di Fulci passa inevitabilmente tagliato in tv (il massacro di Kitty manca quasi sempre) e anche le numerose scene di sesso vengono attenuate. Il killer è Andrea Occhipinti (ma questo ormai lo sanno anche i sassi). Un film-limite e genuinamente pericoloso.
(giona a. nazzaro)