Uno scapolo in Paradiso

Uno scrittore, scapolo impenitente, realizza un’inchiesta sugli usi e costumi della donna americana. Finirà per trovare l’anima gemella. Piacevole (ma tutto sommato prevedibile) commedia diretta da un piccolo maestro del cinema di fantascienza di serie B. Scatenato Bob Hope, anche se la bravissima Janis Paige finisce spesso per rubargli la scena. (andrea tagliacozzo)

Delitto alla televisione

Bravo Robinson nel ruolo di un esperto ricercatore di criminali per un misterioso programma televisivo, che viene colto sul fatto per un omicidio utilizzato per una delle puntate. Hanno un particina anche Kathleen Freeman e Beverly Garland. L’originale è stato girato in 3-D.

La pallottola senza nome

Un tranquillo e colto pistolero (Murphy, in una bella interpretazione) giunge a cavallo in una cittadina per uccidere qualcuno, anche se nessuno tranne lui conosce l’identità del suo bersaglio. Il senso di colpa e la paranoia creano da sé le loro vittime. Lento, filosofico e intelligente: il migliore dei western diretti da Arnold, specialista della fantascienza.

Il ruggito del topo

Divertente satira in cui il ducato di Grand Fenwick dichira guerra agli Stati Uniti. Sellers si divide tra tre ruoli, tutti ugualmente spassosi. La gag che precede i titoli di apertura è un capolavoro. Adattamento di un romanzo di Leonard Wibberley da parte di Roger Macdougall e Stanley Mann. Con un sequel: Mani sulla luna.

Destinazione Terra

Avvincente film di fantascienza basato su un racconto di Ray Bradbury. Una nave spaziale si schianta nel deserto dell’Arizona: i suoi passeggeri assumono le identità di abitanti dei luoghi vicini in modo da poter effettuare le riparazioni senza essere notati (pensano loro…). Decisamente sobrio per la sua epoca, con interpretazioni incisive e giusta misura, persino nell’uso del 3-D. Il tv movie del 1996 It Came From Outer Space II è un remake molto inferiore, piuttosto che il sequel che il titolo suggerisce.

Con tanti cari… cadaveri, detective Stone

Un giallo piuttosto involuto, in cui un detective privato afro-americano (Williamson) si trova a indagare su una serie di omicidi legati alla guerra per il controllo del traffico di droga a Venice, in California. Bret Morrison, che interpretava il personaggio di “The Shadow” alla radio, qui fa un regista di film porno. Decente, ma niente di più.

Tarantola

Uno scienziato inietta un siero radioattivo in una tarantola che, in breve tempo, assume proporzioni gigantesche e fugge dal laboratorio, spargendo il panico nella zona. Un divertentissimo film di serie B, ricco di spunti ed effetti speciali, ben diretto dal maestro del genere Jack Arnold. Verso la fine del film compare, in un piccolo ruolo, Clint Eastwood, che proprio in quello stesso anno aveva esordito nel cinema in un altro film dello stesso regista, La vendetta del mostro.

La vendetta del mostro

Questo sequel (nella media) di Il mostro della laguna nera vanifica gran parte del mistero e del terrore di quel film, prelevando l’uomo branchiato dal suo habitat amazzonico per situarlo in un oceanario in Florida. In origine in 3-D. Clint Eastwood compare per la prima volta sullo schermo nel ruolo di un tecnico di laboratorio.

Il mostro della Laguna Nera

Questo film di mostri girato negli anni Cinquanta è diventato ormai un archetipo, ed è stato copiato così tante volte che molto del suo mordente è scomparso. Questa storia della spedizione in Amazzonia e dell’incontro con il mostro letale è ancora avvincente, ha un’atmosfera interessante e alcune belle riprese subacquee dirette dal James C. Havens e da Scotty Welbourne. Girato originalmente in 3D, ma bello anche nella versione standard. Con due sequel: La vendetta del mostro e Il terrore sul mondo.