Grace of My Heart – La grazia nel cuore

Deludente pellicola su un grande argomento: il mondo della musica pop che ruotava intorno al Brill Building di New York tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Un’aspirante cantautrice (Douglas) si ritrova le porte sbarrate come interprete ma diventa invece una compositrice pop di successo; il suo destino si lega in seguito a una successione di uomini nel business musicale. Alcuni bei momenti qua e là, ma di regola è superficiale — una vera vergogna. Pieno di gradevoli canzoni nello stile di quel periodo, più un numero da brivido God Give Me Strength, scritta da Elvis Costello e dal veterano del pop Burt Bacharach. Martin Scorsese è produttore esecutivo.

Ghost World

Enid e Rebecca si sono appena diplomate alla scuola superiore. Di college non vogliono neanche sentire parlare. Rebecca trova subito un lavoro come cameriera in un bar, perché vuole guadagnare i soldi per poter andare a vivere da sola con la sua amica del cuore. Enid ha le idee molto più confuse: sa cosa odia, cosa non le piace e cosa non vuole essere, ma non ha la più pallida idea di cosa vuole fare e di chi vuole diventare. Perfidamente rispondono all’annuncio di un uomo che cerca una donna, lo pedinano e decidono di spiarlo. Per Rebecca il gioco finisce lì, ma Enid invece vuole entrare più a fondo nella vita di questo strano uomo, Seymour, un collezionista di dischi e di roba vecchia. Inizia così un gioco di ruoli tra l’uomo e l’adolescente, che si isola sempre più dalla sua vita normale. Tratto dal libro comico di fumetti di Daniel Clowes, Ghost World è il film generazionale sui teen ager americani più riuscito degli ultimi anni. Le demenze dei vari American Pie e Road Trip sono lontane anni luce. I giovani americani assomigliano molto più alla Enid della bravissima Thora Birch: cattiva, spietata, paffutella, frustrata e con difficoltà di inserirsi in una società fatta di ville con vialetti o di periferie angoscianti. Poca progettualità, vita day-by-day, in più con i tipici problemi degli adolescenti che pensano di avere tutto il mondo contro. Amaro, ironico, grottesco, irriverente, Ghost World è davvero un film ben riuscito. (andrea amato)

Happy, Texas

Accattivante commedia su due evasi costretti a rubare un camper e ad assumere l’identità dei proprietari, organizzatori di recite scolastiche gay: nascosti in una sonnacchiosa cittadina texana, i gaglioffi saranno costretti a mescolarsi ai locali al di là di ogni loro intenzione. Girato in economia, ma non si vede. Zahn è il mattatore di un cast di primissima classe.