Il mago di Oz

Un eccezionale uragano trasporta la piccola Dorothy e la sua fattoria in un mondo sconosciuto e fantastico. L’unico in grado di farla tornare a casa è il misterioso Mago di Oz. Dai libri di Lyman Frank Baum, un musical a dir poco straordinario (specialmente per quanto riguarda musica e scenografie, piuttosto che nelle più modeste coreografie, alcune delle quali accorciate brutalmente in sede di montaggio) ma anche una bellissima favola e, implicitamente, un inno alla fantasia. Il regista Victor Fleming era subentrato a Richard Thorpe, George Cukor e King Vidor che si erano in tempi diversi alternati dietro la macchina da presa. La colonna sonora di Herbert Stothart e la canzone Over the Rainbow , composta da Harold Arlen e E.Y. Harburg, vinsero l’Oscar 1939. In quello stesso anno, Fleming realizzò un altro film destinato ad entrare nella leggenda: Via col vento (per il quale si aggiudicò l’Oscar come miglior regista). (andrea tagliacozzo) .

I’m Magic

Versione moderna e afroamericana de
Il mago di Oz
, tratta dalla commedia musicale di William F. Brown e Charlie Smalls. Una tempesta di neve trasporta la giovane Dorothy nel fantastico mondo di Oz. Dopo aver appreso che solo il potente e misterioso mago che domina il luogo può farla tornare a casa, la ragazza si mette subito in cammino per raggiungerlo. Clamoroso flop al botteghino, anche se il film, tolta l’irritante interpretazione di Diana Ross, contiene non poche idee interessanti.
(andrea tagliacozzo)