Furia selvaggia

Primo film del regista Arthur Penn, basato su un originale televisivo interpretato dallo stesso Paul Newman nel ’55. Per vendicare la morte dell’anziano allevatore che l’aveva preso sotto la sua ala protettrice, William Bonney (ovvero «Billy The Kid») uccide i quattro uomini che l’ hanno assassinato e diventa un fuorilegge. Straordinaria la prova di Paul Newman, che dà un interpretazione moderna e intensa del personaggio di Billy The Kid, trasformando il leggendario bandito in una sorta di «Angelo caduto», quasi un James Dean del Far West. Vigorosa anche la regia di Penn, attenta soprattutto alle sfumature psicologiche del personaggio.
(andrea tagliacozzo)

Alibi seducente

Un giallista di successo tenta di superare una momentanea fase di stallo escogitando un alibi inossidabile per una sospetta omicida (Porizkova): per riuscire nell’impresa, la ospita nella propria casa di campagna, deciso a studiarne il comportamento. Una commedia gustosa ma discontinua che beneficia di due protagonisti di prim’ordine e di un’interessante cast di contorno: ve lo vedete Wayne con tanto di codino e chiassosi pantaloni da golfista?

King David

Solida storia biblica segue la vita di Davide dalla battaglia con Golia quando era un ragazzino al non facile regno da re; va male solo nella seconda metà, quando la precipitazione indebolisce la narrazione. Visivamente notevole, con la fotografia di Donald McAlpine, il grande vantaggio della musica di Carl Davis, insieme all’interpretazione di spicco di Woodward nel ruolo del deposto re Saul. Panavision.

Alibi seducente

Uno scrittore di romanzi gialli assiste casualmente al processo di un romena accusata di omicidio. Persuaso della sua innocenza, decide di fornirle un alibi, ma una serie di strane circostanze, inducono ben presto lo scrittore a dubitare della ragazza. Il film si regge soprattutto sulla simpatia del protagonista, sulla bellezza della modella cecoslovacca Paulina Porizkova e su alcune gag abbastanza azzeccate. Un po’ poco.
(andrea tagliacozzo)