La stanza di Marvin

Adattamento toccante di un lavoro teatrale off Broadway di Scott McPherson su una donna che ha dedicato la sua vita di adulta a prendersi cura del padre colpito da un ictus e di una zia nervosa. Poi è costretta a chiamare in soccorso la sorella da tempo persa di vista e i nipoti perché l’aiutino con i suoi problemi di salute. Uno sguardo commuovente e acuto sui legami famigliari, le vecchie ferite, l’amore e la responsabilità, con interpretazioni tutte di ottimo livello. Cronyn aggiunge grande intensità, anche se non dice una parola. Un altro punto di forza è la colonna sonora di Rachel Portman. Debutto cinematografico per il regista teatrale Zaks. Una nomination all’Oscar per Diane Keaton.

Cleopatra

Uno dei kolossal più dispendiosi (e fallimentari) della storia del cinema, venne girato quasi interamente a Roma, negli studi di Cinecittà. Dopo aver sconfitto il rivale Pompeo, Giulio Cesare sbarca in Egitto dove fa salire al trono Cleopatra, sua futura sposa. Tornato a Roma, l’imperatore fa in modo che Cleopatra venga accolta con un grande trionfo. La Taylor è perfetta nel ruolo, ma il film, funestato da mille problemi durante la realizzazione, risulta interessante solo a tratti ed è troppo prolisso. Mankiewicz, che sostituiva l’esonerato Rouben Mamoulian, non ha particolari demeriti, se non quello di non essere riuscito a imporre il proprio stile al film. Nonostante tutto, vincitore di quattro Oscar.
(andrea tagliacozzo)

Cocoon – L’energia dell’universo

In una casa di riposo per anziani, tre vecchietti non intendono rinunciare all’uso della piscina, momentaneamente affittata da un misterioso individuo. Dopo essersi immersi nell’acqua, grazie all’energia vitale sprigionata da alcuni strani massi depositati sul fondo della vasca, i tre ritrovano le forze di un tempo. Commedia fantastica e di buoni sentimenti realizzata dal giovane Ron Howard con la sicurezza e il mestiere di un veterano. Un film divertente, a tratti anche commovente. Don Ameche vinse l’Oscar 1985 come miglior attore non protagonista.
(andrea tagliacozzo)

Il volto dei potenti

Complicato dramma ambientato nel mondo dell’alta finanza. Alla morte del marito, l’ex attrice Lee Winters diventa presidente del consiglio di amministrazione di una potente industria petrolchimica americana. Consigliata da un abile banchiere, la donna si mette in affari con un gruppo di finanziatori arabi. Assai confuso nella trama, a tratti perfino ridicolo, il film sembra diretto con aria distratta da Pakula, regista in passato abituato a ben altri livelli (
Tutti gli uomini del Presidente
).
(andrea tagliacozzo)

La settima croce

Sette prigionieri riescono a fuggire da un campo di concentramento nazista. Vengono ripresi tutti tranne uno, che raggiunge Magonza, la sua città. Sebbene l’ex fidanzata si rifiuti di aiutarlo, l’uomo, grazie all’intervento di alcuni amici, evita la cattura. Avvincente film bellico, decisamente superiore ad altri prodotti di propaganda realizzati nello stesso periodo. Più di quarant’anni dopo, gli attori Hume Cronyn e Jessica Tandy si ritroveranno per girare i due episodi di Cocoon . (andrea tagliacozzo)