Dopo Waterloo – Il ritorno del kentuckiano

Floretta, figlia di un ufficiale napoleonico rifugiatosi in America, s’innamora di John Breen, ex soldato del reggimento del Kentucky che si è unito ai coloni. La ragazza, però, è già promessa a un ricco quanto disonesto proprietario terriero. Nonostante la presenza carismatica di John Wayne, il film non si solleva dalla media di altre pellicole del genere. Una delle rare apparizioni solitarie di Oliver Hardy senza il compagno di sempre, Stan Laurel.
(andrea tagliacozzo)

La superba creola

A New Orleans, Stefano, figlio illegittimo di una nobildonna irlandese, grazie ai suoi modi raffinati, riesce a entrare nelle simpatie di una giovane appartenente a una delle famiglie più ricche della città. In seguito sposa la figlia di un nobile francese, anche se il matrimonio si rivela un vero fallimento. Buona ricostruzione ambientale, discreta l’interpretazione, ma niente di memorabile.
(andrea tagliacozzo)

Casbah

Il celebre bandito della Casbah algerina Pepè le Mokò s’innamora di una bella turista, che ricambia il suo amore. Quando la donna deve ripartire, Pepè decide di seguirla. Scialbo rifacimento di
Un’americana nella Casbah,
diretto nel 1938 da John Cromwell con Charles Boyer e Hedy Lamarr, a sua volta remake del francese
Il bandito della Casbah
(1937) di Julien Duvivier.
(andrea tagliacozzo)

Le miniere di re Salomone

Remake della storia di H. Rider Haggard è dotato di una raffinata produzione con il trio Granger-Kerr-Carlson trio che guida un safari in cerca delle leggendarie miniere di diamanti. Scritto da Helen Deutsch. Ha vinto un Oscar per la fotografia (Robert Surtees) e il montaggio; il metraggio in eccesso è stato usato in Watusi e in altri successivi film della giungla.