Uno, due, tre

Incaricato dal superiore di badare alla sua giovane figlia, C.P. MacNamara, direttore della Coca-Cola a Berlino Ovest, scopre che la ragazza si è sposata con un fanatico comunista di Berlino Est. Commedia dal ritmo vertiginoso, scritta dal regista assieme al fedele I.A.L. Diamond (sulla base di una commedia di Ferenc Molnár) e interpretata da uno straordinario James Cagney, mai così energico. Una pungente satira del comunismo, della guerra fredda, ma anche del capitalismo più sfrenato. Terminato il film, Cagney si ritirò dalle scene fino al 1981, anno in cui tornò a recitare in Ragtime di Milos Forman. In assoluto uno dei film più divertenti di Billy Wilder, anche se, paradossalmente, uno dei suoi meno fortunati. (andrea tagliacozzo)

Tanoshimi – È bello amare

In Giappone, quattro marinai americani, per ottenere una licenza e raggiungere Kyoto, dove hanno stabilito fissa dimora in una Casa da tè, affermano di aver fondato un orfanotrofio. La piccola bugia, caduta nelle mani della stampa, acquista un’enorme risonanza e mette i quattro in un mare di guai. Pellicola dignitosa, sufficientemente divertente, ma dagli sviluppi fin troppo prevedibili. L’anno precedente, George Marshall aveva diretto Glenn Ford nel ben più riuscito
Gazebo
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(andrea tagliacozzo)