La figlia del vento

La Davis vinse il suo secondo Oscar nel ruolo della tempestosa bella sudista che va troppo oltre nell’ingelosire il fidanzato Fonda; anche la Bainter ha ottenuto un Oscar nel ruolo della comprensiva zia della Davis. Bella produzione, eccellente l’intero cast. John Huston è uno degli sceneggiatori. Disponibile anche in versione colorizzata al computer.

L’angelo scarlatto

A New Orleans, Frank è derubato da Roxy, una poco di buono che ha incontrato in una bettola. La ragazza, che viaggia assieme a Linda, la moglie di un ufficiale morto durante la guerra di secessione, e al neonato di questa, alla morte della donna si prende cura del bambino. Arrivata a San Francisco, Roxy si presenta ai suoceri della defunta amica fingendo d’essere Linda. Un mediocre b-movie con attori di buona levatura.
(andrea tagliacozzo)

Lady Killer

Un ragazzo, maschera in un cinematografo, deciso ad arricchirsi in fretta, sceglie la facile ma pericolosa via del crimine. Quando le cose cominciano a mettersi male, il giovane cambia aria e si trasferisce a Hollywood dove trova lavoro come attore nel mondo del cinema, interpretando parti da gangster. Gustosa l’interpretazione di James Cagney, che ironizza sulla tipologia del personaggio criminale che lo ha portato al successo.
(andrea tagliacozzo)

Emilio Zola

Inizialmente povero, Emile Zola divide la stanza assieme al pittore Cézanne. Una volta raggiunta la celebrità, si espone per difendere il tenente dell’esercito Dreyfus, ingiustamente accusato di tradimento, ed è costretto all’esilio in Inghilterra. Grandi gli interpreti, anche se oggi il film risulta un po’ datato. La pellicola vinse tre premi Oscar – miglior film, miglior sceneggiatura e miglior attore non protagonista (Schildkraut) – e in Italia venne proibita dalla censura fascista.
(andrea tagliacozzo)