La baia del tuono

In un paese della Louisiana, i pescatori locali di gamberi tentano di opporsi in ogni modo alle ricerche che Steve Martin, un ingegnere petrolifero, vorrebbe fare in mare. Episodio minore del binomio Mann-Stewart (regista e attore), iniziato nel ’50 con il memorabile
Winchester ’73
. Nello stesso anno i due realizzarono anche l’ottimo
Sperone nudo
.
(andrea tagliacozzo)

Agguato sul fondo

Un ufficiale della marina americana s’invaghisce, senza saperlo, della stessa ragazza amata dal comandante del sommergibile su cui è imbarcato. Durante una pericolosa missione gli salva la vita e la fraterna amicizia che lega i due militari si consolida. Avvincente pellicola bellica, resa interessante soprattutto dall’ottimo cast. Il film venne premiato con l’Oscar 1943 per gli effetti speciali per la novità e l’abilità delle riprese subacquee.
(andrea tagliacozzo)

Riprendiamoci Fort Alamo! – Il generale Max

Jerry Paris, futuro regista della serie televisiva «Happy Days», mette spiritosamente alla berlina alcuni miti statunitensi. Per dimostrare alla donna che ama di non essere un buono a nulla, un generale messicano, alla testa di una cinquantina di soldati, occupa il Forte Alamo dove, oltre un secolo prima, i suoi connazionali subirono una cocente sconfitta da parte degli americani.
(andrea tagliacozzo)

Il pistolero

Il pistolero
di Don Siegel è l’ultimo film interpretato dalla leggenda del western cinematografico per eccellenza, John Wayne. Non è soltanto un magnifico canto del cigno per il più grande eroe hollywoodiano, ma un’analisi struggente – eppure lucida e impietosa – del mito wayniano. Con tutte le sue contraddizioni, dall’idealismo incrollabile alla proverbiale misoginia.

Il passato del pistolero John Bernard Books coincide con quello cinematografico dell’attore: ritornano le immagini di alcuni capolavori come
Il fiume rosso, Un dollaro d’onore e Hondo
, e la sua parabola di uomo del West che regola i conti con tre nemici di vecchia data rimanda esplicitamente a
Ombre rosse
. Solo che stavolta la leggenda cede il passo alla realtà crepuscolare e all’opacità dell’era moderna: l’eroe immortale, come solo in rari casi è accaduto nella filmografia dell’attore, soccombe nel finale.

Involontariamente e drammaticamente autobiografico,
Il pistolero
mostra il protagonista afflitto da un cancro incurabile (il male che tre anni dopo stroncò la vita dell’attore) e raccoglie un cast di gloriose star avviate sul viale del tramonto, come James Stewart e Lauren Bacall. Dà inoltre spazio al giovanissimo Ron Howard, destinato a una futura carriera di regista (
Apollo 13, Il Grinch
).
(anton giulio mancino)

Terra lontana

Nello Yukon, durante il periodo della caccia all’oro, un cowboy guida una mandria di bestiame destinata a sfamare i minatori. Quando un prepotente del luogo vorrebbe fargli pagare un esoso pedaggio, l’uomo si ribella. Un ottimo western, suggestivo e avvincente, scritto da Borden Chase e diretto da un vero maestro del genere. Ennesimo capitolo della proficua collaborazione (otto film in tutto) tra il regista Anthony Mann e James Stewart, iniziata nel 1950 con il celebre
Winchester ’73.
(andrea tagliacozzo)