Strategia di una rapina

Un ex ufficiale di polizia mette a punto un piano ingegnoso per una rapina ai danni di una banca. Ma i suoi due complici, uno squattrinato cantante nero e un disoccupato di razza bianca, in perenne contrasto tra di loro, rischiano di far saltare ogni cosa. Un grande noir diretto Robert Wise, ex montatore per Orson Wells (con il quale ha realizzato il leggendario
Quarto potere
) e regista di capolavori come
Lassù qualcuno mi ama
e
West Side Story
. Assai raffinato nelle atmosfere e nello studio psicologico dei personaggi. Molto interessante anche la colonna sonora jazz composta da John Lewis.
(andrea tagliacozzo)

Kansas City

Ritratto ricco di atmosfera, ma spento dal punto di vista drammatico, della Kansas City degli anni Trenta, un focolaio di racket, macchine della politica, e jazz, che gira intorno a Belafonte, capobanda locale, al giovane arrogante Mulroney, e a sua moglie, Leigh. Tanto sapore ma poca sostanza e una trama ridondante. Parte migliore: il jazz che è suonato quasi continuamente (spesso in diretta) da tutta una schiera di star tra cui Nicholas Payton, Joshua Redman, Mark Whitfield, Christian McBride, Cyrus Chestnut, e Ron Carter.

L’isola nel sole

Infelice trasposizione del romanzo di Alec Waugh, a dispetto di un grande cast. David, leader carismatico di un gruppo di razza nera in un’isola delle Antille, s’innamora di Maxwell, una ragazza bianca. Intanto, un’altra giovane, promessa sposa del figlio del governatore, scopre con stupore che il padre, sebbene si proclami razzista, ha, in realtà, origini nere. Tra le cose meno interessanti del regista Robert Rossen (candidato all’Oscar nel 1949 con
Tutti gli uomini del re
).
(andrea tagliacozzo)

Bobby

Il 4 giugno 1968 all’Ambassador Hotel di Los Angeles c’è una trepidante attesa per l’arrivo del senatore Robert Kennedy, il probabile futuro presidente degli Stati Uniti. La vita delle persone dell’albergo è condizionata dall’evento. I preparativi degli addetti, i clienti, gli attivisti del Partito Democratico, gli invitati, i giornalisti: tutto ruota attorno al discorso che si terrà quella notte, pronunciato il quale Kennedy verrà ucciso.