L’eterna illusione

Il figlio di un banchiere vuole sposare una ragazza del popolo, la cui famiglia è un tantino stravagante. I genitori del giovane, però, non ne vogliono assolutamente sapere. Dal lavoro teatrale di George S. Kaufman e Moss Hart, una frizzante commedia, vincitrice di due Oscar nel ’38 (uno per il film, l’altro per la regia). Il tocco di Frank Capra (e del suo sceneggiatore di fiducia Robert Riskin) è praticamente inconfondibile, sia nella direzione degli attori (eccellenti sia i protagonisti che gli interpreti di contorno), sia nelle tematiche di fondo della pellicola. (andrea tagliacozzo)

Orizzonte perduto

Tratto da un classico soggetto di James Hilton: cinque persone si ritrovano in una strana regione del Tibet dove regnano salute, pace e longevità. Un’esperienza cinematografica rara, con un finale indimenticabile. Sceneggiatura di Robert Riskin. Dopo esser stato mostrato in copie tagliate e ristampate per anni, questo classico è stato restaurato nella sua lunghezza originale, anche se molte scene rimangono perdute e sono sostituite da immagini fisse con soltanto il dialogo. Rifatto con musica nel 1973. Oscar alla Migliore Scenografia e Montaggio.

I dieci comandamenti

Vivida narrazione orale ai massimi livelli. Kolossal biblico che ripercorre la vita di Mosè dalla nascita e l’abbandono fino alla maturità, con la schiavitù e le prove affrontate nel portare gli ebrei fuori dall’Egitto. Poche sottigliezze nel secondo approccio di De Mille a questo soggetto (il primo è del 1923), ma anche pochi momenti di staticità. La divisione delle acque del Mar Rosso e la scrittura delle tavole sacre sono momenti clou indimenticabili. Oscar agli effetti speciali. VistaVision.