Un marito ideale

Dall’omonima commedia di Oscar Wilde. In Inghilterra, un giovanotto, segretario di un importante politico, approfitta della propria posizione per arricchirsi e fare rapidamente carriera. Diversi anni più tardi, divenuto una personalità di spicco del governo britannico, l’uomo viene ricattato da una ragazza che minaccia di rivelare le sue malefatte. Il film è eccessivamente lento e risente di un’impostazione troppo teatrale.
(andrea tagliacozzo)

Mary Poppins

Grande successo della Disney. A Londra, i Banks sono alla ricerca una nuova governante. Il capofamiglia mette un annuncio sul
Times
, al quale rispondono varie canditate. La prescelta è una strana ragazza scesa dal cielo con un ombrello che fa da paracadute che riempie la casa di musica e fantasia facendo la gioia dei bambini. Il giorno dopo il suo arrivo, Mary porta i bambini da un suo amico che li porta nel mezzo di un cartone animato e insegna loro la folle canzone «Supercalifragilisticexpialidocious»… I bambini si divertono, ma il padre teme che non sappiano più che cosa sia la realtà. E se li porta in bamca… Tratto dal libro di P.L. Travers, un film inevitabilmente dolciastro (vista la fascia di pubblico a cui è destinato), ma inventivo e divertente. La bravissima Julie Andrews, al suo debutto, che era stata scartata per il ruolo principale di
My Fair Lady
(altro film trionfatore del ’64), vinse l’Oscar come miglior attrice protagonista, altre quattro statuette (montaggio, colonna sonora, suono ed effetti speciali) al film. Riedizione della Disney nel 2001. L’animazione delle sequenze a cartoni è opera di alcune delle matite più felici degli studi di Zio Walt: Hal Ambro, Oliver M. Johnston Jr., Milt Kahl, Ward Kimball, Eric Larson, John Lounsbery, Hamilton Luske, Cliff Nordberg, Frank Thomas.
(andrea tagliacozzo)

I nomadi

In Australia, un commerciante di pecore di origine irlandese si sposta, assieme alla moglie e al figlio, da un capo all’altro del Paese. La donna e il ragazzo vorrebbero acquistare una fattoria e stabilirsi definitivamente in una cittadina, ma all’uomo, amante della libertà, l’idea di una vita sedentaria quasi ripugna. Tratto da una novella di Jean Cleary, il film, affascinante ma spesso troppo paesaggistico, è stato realmente girato nel continente australiano. Cinque nomination agli oscar tra cui Miglior Film, Regia e Sceneggiatura (andrea tagliacozzo)