I quattro cavalieri dell’Apocalisse

Dall’omonimo romanzo di Vincente Blasco Ibanez, portato già sullo schermo nel 1921 da Rex Ingram con Rodolfo Valentino come protagonista. Durante la seconda guerra mondiale, i cugini Heinrich e Julio, discendenti del vecchio Madariaga, si ritrovano su fronti opposti: uno è ufficiale nazista, mentre l’altro è a capo della resistenza francese. Un film minore di Vincente Minnelli che, a quanto pare, avrebbe preferito un altro attore nel ruolo interpretato da Glenn Ford. Contiene, comunque, alcune pagine di indubbio fascino visivo.
(andrea tagliacozzo)

Gazebo

Uno scrittore di romanzi gialli, stanco di essere ricattato per alcune vecchie foto che comprometterebbero il suo matrimonio, uccide il delinquente che lo perseguita e lo seppellisce in giardino, sotto un enorme gazebo. Con grande sorpresa del romanziere, il cadavere dell’uomo viene però rinvenuto in tutt’altro luogo. Da un lavoro teatrale di Alec Coppel, un film piuttosto divertente, a dispetto del lugubre argomento. Nel 1971, lo stesso soggetto ispirò a Jean Girault il suo
Jo e il gazebo
con Louis de Funès.
(andrea tagliacozzo)

Superman – Il film

Versione multimiliardaria del popolare personaggio dei fumetti creato nel ’33 da Jerry Siegel, primo episodio di una lunghissima serie. Superman, spedito sulla Terra ancora in fasce dal pianeta Krypton, viene accolto e cresciuto da una famiglia di contadini, i coniugi Kent. Diventato adulto, il giovane, dotato di poteri sovrumani che si guarda bene dal rivelare, arriva a New York dove si fa assumere come giornalista nel prestigioso Daily Planet. Forse eccessivo nella sua durata e diretto con poca fantasia da Richard Donner (in seguito regista della serie Arma letale ), ma tutto sommato divertente, con un Christopher Reeve perfettamente a suo agio nella calzamaglia rossa e blu del protagonista. Budget colossale (35 milioni di dollari, 3 dei quali finiti nelle tasche di Marlon Brando per la sua fugace apparizione) ma incassi altrettanto stratosferici. (andrea tagliacozzo)

Il grande caldo

Un sergente di polizia indaga sul suicidio di un ex collega che egli sospetta essere stato al servizio di una organizzazione criminale. Quando i malviventi uccidono la moglie del poliziotto, questi, destituito dall’incarico, continua le indagini per proprio conto. Tra i film realizzati da Fritz Lang negli Stati Uniti, questo è uno dei migliori: un noir straordinario, stilisticamente pregevolissimo, con numerosi riferimenti all’espressionismo tedesco. L’anno precedente, Gloria Grahame aveva vinto l’Oscar come attrice non protagonista con
Il bruto e la bella
.
(andrea tagliacozzo)

Il seme della violenza

Eccellente adattamento del regista del romanzo di Evan Hunter sulle dolorose esperienze di un professore nel sistema scolastico newyorkese. Poitier è memorabile nel ruolo di un ragazzo problematico. In questo film viene usata per la prima volta la musica rock (Rock Around the Clock di Bill Haley fa da sottofondo ai titoli di testa). Ne esiste anche una versione colorizzata al computer. Quattro nomination agli Oscar.

Cowboy

Il giovane Frank Harris (Jack Lemmon) si unisce ad alcuni mandriani, giunti a Chicago per vendere del bestiame, con l’intenzione di arrivare fino a Guadalupe, in Messico, dove vive la ragazza della quale è innamorato. Il gruppo è guidato dall’esperto Tom Rice, che s’incarica di trasformare il nuovo arrivato, abituato alla comoda vita di città, in un vero cowboy. Western atipico e intelligente che gli autori del film hanno realizzato ispirandosi alle memorie del vero Frank Harris
(andrea tagliacozzo)

Angeli con la pistola

Una anziana mendicante è preoccupata per l’imminente arrivo della figlia, studente in Europa, che la crede una signora del bel mondo. Dave, gangster dal cuore d’oro, decide di aiutare la vecchia rivestendola da capo a piedi per non farla sfigurare agli occhi della ragazza. Il film, l’ultimo nella carriera di Frank Capra, è il rifacimento di Signora per un giorno , realizzato nel 1933 dallo stesso regista. Lo smalto di Capra non è più quello di una volta, ma la pellicola si lascia guardare con piacere. Rifatto a Hong Kong nel 1989 da Jackie Chan con il titolo Miracles: The Canton Godfather (O Mr. Canton and Lady Rose). Tre nomination agli Oscar. (andrea tagliacozzo)

Parigi brucia?

Slegata ricostruzione in stile pseudo-documentaristico della Francia della seconda guerra mondiale che mostra la liberazione di Parigi e il tentativo dei nazisti di bruciare la città. Cammei di artisti internazionali rendono confuso il film spezzettato fatto in Europa. Sceneggiatura di Gore Vidal e Francis Ford Coppola, dal libro di Larry Collins-Dominique Lapierre. Due nomination agli Oscar nel 1967.

Tanoshimi – È bello amare

In Giappone, quattro marinai americani, per ottenere una licenza e raggiungere Kyoto, dove hanno stabilito fissa dimora in una Casa da tè, affermano di aver fondato un orfanotrofio. La piccola bugia, caduta nelle mani della stampa, acquista un’enorme risonanza e mette i quattro in un mare di guai. Pellicola dignitosa, sufficientemente divertente, ma dagli sviluppi fin troppo prevedibili. L’anno precedente, George Marshall aveva diretto Glenn Ford nel ben più riuscito
Gazebo
.
(andrea tagliacozzo)

Una fidanzata per papà

Rimasto prematuramente vedovo, l’ancora giovane Tom deve occuparsi del vivace figlioletto Eddie. Deciso a trovare una nuova madre per il bambino, l’uomo si lega a un’attraente esperta di moda, Rita Bohrone, che però sente di non amare. Il piccolo Eddie, invece, si affeziona alla graziosa vicina di casa, Elisabeth Marton, che nutre segretamente un tenero affetto per Tom. Film minore del grande Vincente Minnelli, penalizzato da un copione non proprio originale. Il bambino è interpretato da Ron Howard, futura star di Happy Days e attualmente regista di Hollywood tra i più affidabili (
Cocoon, Fuoco assassino, Ransom, Il Grinch
).
(andrea tagliacozzo)

Cimarron

L’epopea di una famiglia di coloni americani nel West di fine Ottocento, tratta dal romanzo di Edna Ferber, già portato sullo schermo nel 1931 dal regista Wesley Ruggles. Yancey Cravat e sua moglie Sabra partono per le terre dell’Oklahoma aperte ai pionieri e fanno fortuna con il petrolio. Ma Yancey, di natura avventurosa, non riesce a star fermo: dapprima fonda un giornale, poi parte per l’Europa. Film decisamente minore per un maestro del western come Anthony Mann.
(andrea tagliacozzo)

Gilda

Una ballerina, abbandonata dall’amante, per ripicca si fa sposare dal ricco proprietario di una bisca di Buenos Aires. Qualche tempo dopo, l’ex amante torna improvvisamente sulla sua strada diventando addirittura l’uomo di fiducia del marito. Cult movie entrato nella storia soprattutto grazie alla presenza di una strepitosa Rita Hayworth, all’epoca del suo massimo fulgore. Famosissima la scena in cui l’attrice colpisce Glenn Ford con uno schiaffo. (andrea tagliacozzo)

Sfida oltre il fiume Rosso

Il fuorilegge Dan Blaine si redime e diventa sceriffo, ma non riesce a liberarsi della fama di grande tiratore. Un giovane pistolero arriva in paese deciso a sfidarlo e a dimostrare la sua abilità, ma Dan, che sa di essere superiore e ha preso in simpatia il ragazzo, vorrebbe evitare il duello. Ultimo film girato da Richard Thorpe, regista di moltissimi film d’avventura. Atipico il tema pacifista, ma il film, un western ordinario di scarso interesse, non ne trae giovamento.
(andrea tagliacozzo)

Vivo quanto basta per ammazzarti

Johnny Dix, figlio diciannovenne di un fuorilegge, vorrebbe vendicare la morte del padre, ucciso da un cacciatore di taglie chiamato Santee. Ma una volta trovato l’assassino del genitore scopre che questi è un brav’uomo e finisce per diventarne amico. Santee, che diversi anni prima aveva perso il figlioletto, decide di adottare il giovanotto. Western mediocre e prevedibile, ma a tratti godibile.
(andrea tagliacozzo)