Il portaborse

Per arrotondare le proprie scarse entrate finanziarie, un professore di liceo accetta di lavorare per un importante Ministro al quale dovrà scrivere i discorsi, gli interventi e le dichiarazioni ufficiali destinate alla stampa. Inizialmente affascinato dal politico, l’insegnante scopre solo in seguito i retroscena e gli intrallazzi che si nascondono dietro a una facciata apparentemente rispettabile. Film schematico e prevedibile nei suoi sviluppi, ma a suo modo coraggioso ed efficace, che alla sua uscita suscitò molte polemiche. Il ritratto del politicante senza scrupoli, magistralmente interpretato da Nanni Moretti, irritò soprattutto quella classe dirigente che di lì a poco verrà spazzata via (anche se non del tutto…) dallo scandalo di Tangentopoli.
(andrea tagliacozzo)

Strategia del ragno

Un giovane visita la città di provincia dove il padre antifascista era stato assassinato 30 anni prima e viene continuamente respinto dalla popolazione. Un film enigmatico e fin troppo d’atmosfera, da un racconto di Jorge Luis Borges, che vanta una delle migliori fotografie a colori (di Vittorio Storaro) che si ricordino.