Mamma mia, che impressione!

Un giovane petulante ricorre a ogni mezzo per attirare l’attenzione di una fanciulla, la Signorina Margherita, di cui è invaghito. E per fare colpo su di lei, s’iscriverà anche alla Maratonina di Roma. Il film si regge interamente sulla divertente interpretazione di Alberto Sordi, al suo primo film in veste da protagonista. Diretta da un regista tutto sommato mediocre, la pellicola venne supervisionata da Vittorio De Sica che partecipò anche alla produzione confidando sulle capacità di Sordi, all’epoca già conosciuto per le sue trasmissioni radiofoniche (con il personagggio del boy scout e i suoi compagnucci della parrocchietta).
(andrea tagliacozzo)

Totò e le donne

Ottava collaborazione tra i registi Monicelli e Vanzina, che proseguirà fino al seguente
Totò a colori,
girato nello stesso anno. Totò è un commesso di un negozio di stoffe esasperato dalle mille imposizioni della moglie. Al poveretto non resta altro rifugio che la soffitta, dove può fumare in pace il suo sigaro e rievocare i suoi antichi problemi con le donne. Straordinario, come al solito, Totò, ben coadiuvato dall’ottimo cast di contorno nel quale spiccano le presenze di Peppino De Filippo (al suo primo film con il principe della risata) e Ave Ninchi. Tra le curiosità, Totò neonato è interpretato dal furuto regista, nonché figlio dello sceneggiatore, Carlo Vanzina. Su questo set, nacque l’amore tra Totò e Franca Faldini, che divenne poi sua moglie.
(andrea tagliacozzo)