Quarantaduesima strada

La prima donna di una rivista musicale si rompe una gamba proprio la sera della prima. Il compito di sostituirla tocca a una giovane emozionatissima esordiente. Un film entrato nella leggenda, grazie alle canzoni di Harry Warren e Al Dubin (tra le quali Young and Healthy, You’re Getting to Be a Habit With Me e Shuffle Off to Buffalo ) e, soprattutto, alle stupefacenti coreografie di Busby Berkley. Quello stesso anno, Dick Powell e Ruby Keeler torneranno agli ordini di Lloyd Bacon in Viva le donne , un altro straordinario musical coreografato dal geniale Berkley. (andrea tagliacozzo)

Cappello a cilindro

A Londra, Jerry, ballerino di successo, conosce casualmente la bella Dale e se ne innamora. Ritrova la ragazza a Venezia, ma lei, credendolo già sposato, accetta la proposta di matrimonio di un insopportabile tenore italiano. Il più famoso (e probabilmente il migliore) dei numerosi film girati dalla coppia Fred Astaire-Ginger Rogers, eccellente in tutti i reparti, a partire dalle coreografie create da Hermes Pan e dallo stesso Astaire. Tra le numerose canzoni scritte da Irving Berlin, spicca la notissima
Cheek to Cheek
.
(andrea tagliacozzo)

Le donne hanno sempre ragione

Alan Coles, di professione psicanalista, scopre che la sua fidanzata ha avuto in passato una relazione con uno dei suoi pazienti. Non solo, apprende anche che tra gli spasimanti della donna figurava un celebre attore, marito di un’altra delle sue clienti, il quale sospetta che la moglie abbia una tresca con l’analista. Commedia prevedibile che la buona vena degli interpreti rende comunque piacevole. Tony Randall, che diventerà un celebre caratterista partecipando a numerosi film con Doris Day, era all’esordio.
(andrea tagliacozzo)

Frutto proibito

Brillante esordio alla regia di Billy Wilder, già apprezzatissimo sceneggiatore (Ninotchka). Giunta con grande entusiasmo a New York in cerca di un’occupazione, una giovane provinciale rimane presto delusa. Non avendo il denaro sufficiente per tornare a casa, la ragazza si finge dodicenne per ottenere una riduzione ferroviaria. Il film, scritto dal regista assieme a Charles Brackett, è reso memorabile da numerose trovate comiche, dal grande ritmo e da una formidabile Ginger Rogers, esilarante nei panni della bambina. Con due remake più o meno ufficiali: L’ingenua maliziosa (1951, con June Allyson) e Il nipote picchiatello (1955, con Jerry Lewis al posto della Rogers). (andrea tagliacozzo)