La donna più bella del mondo

È la storia, ampiamente romanzata, dell’attrice e cantante lirica Lina Cavalieri che, nel secolo scorso, divenne famosissima soprattutto grazie alla sua folgorante bellezza. Lina, romana e figlia d’arte, inizia la carriera giovanissima sostituendo la madre, indisposta, sulla scena di un teatro popolare. Pellicola mediocre ma fortunata al botteghino interpretata da una esuberante Gina Lollobrigida.
(andrea tagliacozzo)

Campane a martello

Agostina, una cameriera costretta dagli eventi a diventare prostituta, manda i suoi risparmi al parroco del paese natio. Quando torna per riprendersi il denaro, la ragazza scopre che il nuovo sacerdote ha usato la somma per costruire un orfanotrofio. Un miscuglio non troppo riuscito di dramma e commedia. La Lollobrigida tornerà agli ordini di Luigi Zampa in
Cuori senza frontiere
, realizzato un anno più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Amor non ho, però però

A Roma, un uomo semplice e mite salva dalle acque del Tevere una povera ragazza che, fidanzata a un giovane ingiustamente imprigionato per un delitto che non ha commesso, ha tentato il suicidio in un momento di sconforto. L’ometto promette d’aiutarla. Niente di originale, ma in definitiva un buon canovaccio (scritto da Giuseppe Marotta, Augusto Bosselli, Franco Riganti e Vittorio Veltroni) capace di esaltare sia l’estro comico che le sfumature malinconiche dell’ottimo Renato Rascel. Bianchi tornerà a dirigere Rascel solo dieci anni più tardi in
Gli attendenti
.
(andrea tagliacozzo)

Miss Italia

Durante il concorso di Miss Italia, un giornalista decide di fare un inchiesta per conoscere i motivi che hanno spinto le cinque finaliste a partecipare. Tra queste c’è una modesta sartina che il padre ha iscritto al concorso a sua insaputa. Un reperto archeologico interessante – specie per la presenza di una giovane e bellissima Lollobrigida – ma di dubbia qualità. Di Constance Dowling, una delle protagoniste, s’innamorò all’epoca del film lo scrittore Cesare Pavese, suicida poco più tardi.
(andrea tagliacozzo)

Salomone e la regina di Saba

Sgargiante spettacolo con la fascinosa Gina e lo stoico Brynner che se la spassano ai tempi della Bibbia. Tyrone Power morì durante le riprese in Spagna e fu rimpiazzato da Brynner che rigirò le prime scene di Power. Alcune sequenze mostrano ancora Power, non Brynner. Ultimo film da regista di Vidor. Riportato a 139 minuti su laserdisc. Super Technirama 70.

Un bellissimo novembre

Il diciassettenne Nino, catanese, è attratto dalla non più giovane ma ancora bellissima Cettina, sorella della madre. Benché sposata, la donna, annoiata da una gretta e monotona vita di provincia, ricambia le profferte del giovane nipote. Un film rigido e poco riuscito, piatto adattamento cinematografico un romanzo di Ercole Patti, autore noto per le sue storie sulla ricca borghesia siciliana.
(andrea tagliacozzo)

Io, io, io… e gli altri

Uno scrittore decide di svolgere un’inchiesta che ha come tema l’egoismo umano, ma l’atto di accusa che si era preparato contro gli altri, nel corso del lavoro, si muta in una vera e propria confessione. Blasetti, al suo terzultimo lungometraggio, non è più incisivo come una volta, anche se il film contiene numerosi spunti interessanti e può contare su un cast a dir poco imponente. Alla sceneggiatura del film hanno collaborato ben undici autori, tra i quali spiccano i nomi di Ennio Flajano, Age, Scarpelli, Leo Benvenuti e Piero De Bernardi. (andrea tagliacozzo)