Il bosco degli amanti

Dignitosa versione cinematografica del dramma «Terre inhumaine» di François de Curel. Alla vigilia del Natale del ’43, un’ausiliaria tedesca, moglie di un ufficiale, arriva in una cittadina della Bretagna per passare la festa con il marito, ma questi è preoccupato perché il comando attende per la notte un probabile attacco da parte degli inglesi. Primo di tre film che Laurent Terzieff girò tra il ’60 e il ’61 con il regista Autant-Lara.
(andrea tagliacozzo)

Il testamento del dottor Mabuse

Un commissario ha il sospetto che il dottor Mabuse, delinquente folle ma geniale, sebbene rinchiuso in un manicomio, riesca astutamente a guidare un’organizzazione criminale. Sorta di remake dell’omonimo film realizzato nel ’33 da Fritz Lang. Il paragone tra le due pellicole, ovviamente, è improponibile.
(andrea tagliacozzo)

Ludwig

Film sontuoso sul pazzo re di Baviera presenta il protagonista così freddo e distante che non si prova alcuna simpatia. Dopo tre ore l’effetto è tramortente. La Schneider e Howard sono eccellenti, ma la lentezza del film non funziona. Incredibilmente la versione originale dura 246 minuti! Quella video 231 minuti. Panavision.

L’uovo del serpente

Una gran varietà di depravazioni fanno della storia di un trapezista ebreo nella Germania prima della seconda guerra mondiale un’esperienza cinematografica terribilmente sgradevole. La fotografia di Sven Nykvist è eccellente come al solito, ma Carradine è fatalmente fuori parte.

Il genio della rapina

Un giovane americano organizza un grosso colpo ai danni di un istituto bancario tedesco per il quale, nelle sue reali vesti di funzionario di una fabbrica di antifurti, ha messo a punto un sofisticato ma tutt’altro che irresistibile sistema d’allarme. Scritto dallo stesso Brooks, un film dall’andamento atipico, abilmente giocato in bilico tra la commedia e il thriller. La trama è molto simile a Colpo da 500 milioni di dollari alla National Bank , realizzato due anni prima dall’inglese Peter Hall. Ottima colonna sonora di Quincy Jones. (andrea tagliacozzo)